Visite fiscali, è legge: visite reiterate e incentivi ai medici Inps per i controlli
Visite fiscali, è legge: visite reiterate e incentivi ai medici Inps per i controlli

Ritorniamo a parlare nuovamente di visite fiscali. A distanza di poche settimane dalla pubblicazione di un nostro articolo riguardante il decreto 206/2017, oggi ritorniamo a parlare di questo tema. Quel decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre, diventa finalmente legge. In questo articolo vorremmo soffermarci su alcuni aspetti che riguardano più specificatamente i controlli durante le assenze per malattia.

Visite fiscali, da oggi è legge: le principali novità sui controlli

La riforma Madia, quella cioè riguardante la Pubblica Amministrazione diventa da oggi Legge dello Stato. Quello che vorremmo sottolineare a proposito delle novità introdotte dal nuovo testo normativo riguardano i controlli sulle visite fiscali dei pubblici dipendenti.
In un recente articolo abbiamo illustrato alcuni aspetti relativi alle fasce orarie di reperibilità dei controlli. Oggi vorremmo parlare invece di altri aspetti che riguardano questa tematica molto seguita dai lavoratori della pubblica amministrazione del comparto scuola.
Le principali novità sui controlli che emergono nel testo della nuova Legge, entrata in vigore oggi, riguardano:

  • Controlli ripetuti soprattutto a ridosso dei giorni festivi (i medici dell’Inps potranno effettuare più visite al dipendente anche a distanza di poche ore);
  • Incentivi economici elargiti ai dottori dell’Inps che effettuano accertamenti in quelle zone d’Italia meno battute dai controlli. Tali incentivi sono strettamente collegati alla quantità delle visite effettuate.

Quest’ultimo aspetto, certamente, è quello che sta facendo discutere maggiormente l’opinione pubblica. Incentivare i controlli attraverso compensi economici elargiti ai medici dell’Inps potrebbe rappresentare un deterrente per inasprire tali attività, ma non rappresenterebbe viceversa un efficace metodo per ‘stanare’ gli assenteisti e soprattutto per scoraggiare questo tipo di comportamento.

Le nuove regole sulle Visite fiscali scoraggeranno i “furbetti del weekend”? Intanto, molti controlli premieranno economicamente i medici dell’Inps

La legge prevede infatti la lotta da parte del governo dei cosiddetti “furbetti del weekend”. Ma chi sono costoro? I lavoratori che appartengono a questa ‘profilazione’ rappresentano da anni una vera e propria cancrena in seno alla pubblica amministrazione.
Da questo punto di vista la “Riforma Madia” ha posto in essere un cambiamento di rotta davvero radicale. Le strategie adottate dalla stessa e inserite nella legge in oggetto sono orientate alla riduzione “dell’assenteismo strategico” dei pubblici dipendenti, cercando di adoperare le strategie e le misure necessarie ad abbassare drasticamente il trand statistico delle assenze per malattia in prossimità di alcuni particolari giorni della settimana.
Il venerdì e il lunedì, infatti, rappresentano statisticamente i giorni più utilizzati dai dipendenti pubblici per ammalarsi. La lotta messa in campo attraverso le nuove regole contenute nei dettami della legge prevedono difatti l’inasprimento dei controlli soprattutto nei giorni festivi e di riposo settimanali. Tali visite, come sappiamo, potranno essere effettuate più volte nello stesso giorno (anche di domenica nel caso di più giorni di malattia). Secondo quanto verificato, infine, i dipendenti interessati alle nuove regole contenute nella legge sarebbero circa 3 milioni di unità.
Infine, un tema che sta sollevando molte polemiche è rappresentato certamente dagli incentivi (chiamiamoli pure bonus) attribuiti ai medici dell’Inps più inflessibili e scrupolosi. Questi ultimi, infatti, saranno oggetto di extra benefit (dei veri e propri premi in denaro) direttamente collegati al numero delle visite effettuale durante la propria attività quotidiana di controllo. Un modus vivendi che ricorda tanto quello adottato da Matteo Renzi per l’impostazione normativa della sua famosa e tanto “amata” Buona Scuola.
Fonte: TGCOM24