unicobas
unicobas

unicobas
RESTA INFORMATO GRATUITAMENTE SUL MONDO DELLA SCUOLA, ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK, CLICCANDO qui O CLICCA “MI PIACE” SULLA PAGINA FACEBOOK
 
COMUNICATO INCONTRO PER ABILITATI MAGISTRALI
Il tavolo tecnico sulla questione dei diplomati magistrali, convocato per oggi al Miur, “riservato “ ai “sindacati di base” Unicobas, Usb, Anief, Cobas , Cub si conclude, non diversamente dallo speculare incontro con i Confederali, come era del resto prevedibile, con un “aspettando Godot,” cioè il parere dell’ Avvocatura di Stato.
In realtà il tavolo, per noi non si era aperto con i migliori auspici, come nella fiaba della Bella Addormentata, “qualcuno” si era dimenticato che esistessimo, non aveva convocato tra i sindacati di base l’ Unicobas Scuola & Univeristà,e per evitare il maleficio della fata cattiva, del fuso, e del sonno del castello, abbiamo dovuto ricordare che avremmo gradito essere presenti, nonfosse altro che per buona educazione e corretta prassi sindacale.
Nel corso dell’ incontro la Dottoressa Novelli , e la Dottoressa De Pasquale , Dipartimento Per Il Sistema Educativo Istruzione e Formazione, si sono limitate a consegnare alle organizzazioni sindacali presenti, le tabelle con i numeri: contratti a tempo indeterminato da Gae, stipulati con clausola risolutiva 1030 Infanzia, 5639 primaria, numero degli iscritti in Gae con riserva 48.534 contro i 26252 precedentemente iscritti nelle Gae dell’ Infanzia e della Primaria. I numeri sono ancora imprecisi ovviamente , dal momento che si attendono le residue sentenze dei Tribunali del lavoro e le altre sentenze di merito.
L’ intento dei rappresentanti del Miur appare chiaro:procrastinare il più possibile. A nostro avviso l’ unico provvedimento che il Dicastero si vedrà costretto a prendere, nell’ immediato, sarà quello della permanenza nelle scuole di attuale servizio tanto di coloro che stanno svolgendo l’ “anno di prova”, quanto dei titolari di incarichi annuali o supplenze fino a Giugno, pena la paralisi degli Uffici Scolastici Regionali e delle scuole.
Il resto è rimandato ad una decisione politica, ad un concreto provvedimento con effetto di legge che questo governo, il governo della 107, per di più a ridosso delle elezioni, non prenderà mai se non come vaga promessa elettorale.
A nostro avviso, ed è quanto abbiamo ribadito al tavolo, la decisione politica nel merito deve: confermare l’ assunzione dei docenti con contratto a tempo indeterminato che hanno superato o stanno svolgendo l’ anno di prova;
assumere nell’ immediato una quota perequativa di circa settemila insegnanti abilitati tramite TFA e PAS e con servizio, precedentemente inseriti nelle Gae;
istituire in via definitiva un doppio canale di reclutamento, sempre aperto, che elimini le sperequazioni tra precari e la guerra fra poveri che ingrassa solo avvocaticchi azzeccagarbugli i quali hanno fatto credere alle ingenue colleghe delle varie “fazioni contrapposte”, che un ricorso amministrativo si possa sostituire alla lotta politica unitaria.
Il Canale di reclutamento destinato al personale precario per almeno il 50% dei posti, concorso per titoli e servizio, deve superare le Gae, con regole eque: 12 punti per anno di servizio e 12 punti per ogni abilitazione già conseguita, senza l’ obbligo per gli abilitati di sostenere nuovi concorsi per esami.
Occorre quindi una piattaforma unitaria per il precariato come per il sindacalismo alternativo, con azioni di lotta decise e condivise per superare le forme di reclutamento previste dalle legge 107/15, compresa la vergogna dei 36 mesi.
A tal proposito Unicobas, Usb e Cobas stanno attendendo le determinazioni dell’ Anief in merito al mantenimento o alla revoca del blocco degli scrutini che, allo stato, congela qualsiasi azione di lotta dal 29 gennaio al 12 febbraio.
p. l’ Unicobas CIB Scuola&Università 
Alessandra Fantauzzi (Esecutivo Nazionale)
 
RESTA INFORMATO GRATUITAMENTE SUL MONDO DELLA SCUOLA, ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK, CLICCANDO qui O CLICCA “MI PIACE” SULLA PAGINA FACEBOOK

Articolo precedenteAnief al Miur, vertenza DM: "subito un decreto legge oppure sarà guerra nei tribunali"
Articolo successivoBuona Scuola, botta e risposta fra Renzi e il M5S
Marco Monzù Rossello nasce a Nicosia. Dopo la maturità classica si trasferisce prima a Catania e poi a Palermo dove consegue il diploma di laurea ISEF. Poco dopo, presso l’Università cattolica” Sacro Cuore” di Milano, consegue l’abilitazione all'insegnamento (SISS) nelle classi di concorso A029/A030. Successivamente, presso l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, ha conseguito la laurea magistrale. Presso l’università “Ca Foscari di Venezia ha acquisito la specializzazione per l’insegnamento del sostegno (SISS/SOS) classe di concorso AD00. Appassionato sin da subito al mondo della disabilità, tutt’oggi lavora in questo settore. Ex giocatore di pallavolo professionista, ha militato per 10 anni nella categoria serie B. Numerosi i corsi di formazione a cui ha partecipato, come pure i brevetti e gli attestati conseguiti. Attualmente svolge oltre alla professione di docente, anche quello di Segretario Regionale e Membro Nazionale del sindacato UNICOBAS SCUOLA E UNIVERSITA'.