A breve il bando per docenti abilitati

Ci si avvicina sempre di più alla pubblicazione ufficiale del bando per il concorso 2018 dei docenti abilitati. È di questi giorni la notizia della restituzione alla Corte dei Conti del decreto sul bando del suddetto concorso.

Le categorie di docenti esclusi

Come era già prevedibile dalle anticipazioni passate, diverse saranno le categorie escluse dal bando. Innanzitutto, come già auspicato, una parte di docenti in possesso del diploma di istruzione tecnico pratica non avrà accesso al concorso abilitati. Si tratta di tutti i docenti ITP inseriti in Gae e in II fascia GI dopo il 31 maggio 2017. Un’altra categoria di docenti esclusi sarà quella dei diplomati presso le Accademie di Belle Arti o Conservatorio. Stessa sorte toccherà anche ai diplomati ISEF.
Un discorso a parte sarà fatto per coloro che hanno conseguito l’abilitazione all’estero e sono ancora in attesa di riconoscimento da parte del MIUR. Per loro, la situazione ancora non è abbastanza chiara.
Infine, come già previsto, il bando per abilitati sarà indirizzato solamente ai docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Ciò escluderà dal percorso FIT i docenti abilitati per Infanzia e Primaria.

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Le tempistiche di pubblicazione

Secondo alcune indiscrezioni presenti sulle varie testate giornalistiche specializzate, il bando dovrebbe essere pubblicato prima di febbraio. Sarà necessaria, a breve, la pubblicazione del bando. Tutto ciò per permettere, in primis, la partecipazione dei docenti abilitati alle immissioni in ruolo nell’anno scolastico 2018/2019.

Avvio, inevitabile, di nuovi contenziosi

L’esclusione delle categorie sopracitate porterà, inevitabilmente, all’avvio di una serie di contenziosi. Il presidente dell’Anief Marcello Pacifico, tramite un comunicato sul sito ufficiale del sindacato, commenta: “Ancora una volta il MIUR non ha voluto ascoltare le nostre indicazioni e troppe risultano le esclusioni illegittime. Per i docenti di ruolo abbiamo dovuto avere ragione in Corte Costituzionale per ottenere la loro corretta partecipazione. Ancora attendiamo di vederla riportata ‘nero su bianco’ nel bando”. Prosegue poi: “Dovremo, se il bando confermerà le altre restrizioni, nuovamente rivolgerci ai giudici. Tutto ciò per porre rimedio all’illegittima esclusione di coloro che hanno diritto a partecipare al concorso previsto dalla cosiddetta ‘Fase transitoria’ per abilitati e consentire la valutazione corretta di tutto il servizio prestato, anche quello su sostegno”. (vedi il comunicato ufficiale).