Diplomati magistrali: ricorso concorso

I diplomati magistrali stanno battendo tutte le strade possibili per arrivare al ruolo. In tutta Italia si moltiplicano le manifestazioni a difesa della categoria e gli incontri con rappresentanti istituzionali locali. Diverse sono le soluzioni proposte per sbloccare la situazione di precariato. Si va dal semplice concorso per titoli fino alla riapertura delle Gae. Ma per fare in modo che si concretizzi una di queste due soluzioni occorre una volontà politica che secondo qualcuno non c’è.

Impugnativa del bando

E’ questo il caso dello studio legale che propone un ricorso per l’accesso al ruolo con il concorso semplificato. Si tratta della stessa strada giudiziaria intrapresa per i docenti della terza fascia con servizio. Vista l’imminente pubblicazione del decreto M.I.U.R. (disciplinante il bando, i termini, le modalità di presentazione delle istanze, di espletamento della prova orale, di valutazione della prova e dei titoli e composizione della commissione di valutazione) sarà proposta un’azione giudiziaria, in sede amministrativa, diretta ad ottenere una pronuncia sulla spendibilità del titolo accademico (DIPLOMA MAGISTRALE conseguito entro l’a.s. 2001/02 e TITOLI EQUIPOLLENTI,) ai fini della partecipazione al concorso a cattedra 2018 in forma semplificata, senza prova selettiva, per infanzia e primaria.

Verso la Consulta

Entrando maggiormente nel dettaglio si può dire che il ricorso consisterà nell’impugnare il bando perché non ha previsto che il concorso semplificato sia aperto a tutti i possessori di diploma magistrale. Ai giudici amministrativi verrà chiesto l’intervento della Corte Costituzionale lamentando , anche alla luce di quanto accaduto in Plenaria, il danno da perdita di chance, per i docenti dell’infanzia e primaria, di conseguire il ruolo, in maniera semplificata, alla pari dei colleghi di scuola secondaria, con conseguente violazione del principio di uguaglianza. Nel caso in cui la Corte Costituzionale dovesse accogliere questo ricorso il governo dovrà provvedere a bandire un concorso riservato ad hoc.