Comparto AFAM: nuovo accoglimento innanzi al collegio giudicante

Per gli AFAM lo studio legale Santonicola ottiene l’accoglimento di un ricorso che chiedeva una cautelare per l’inserimento nella II fascia. Il successo nelle parole usate nel comunicato diramato dallo stesso studio legale che ha agito in collaborazione con l’Associazione “Scuola in Movimento”. Nuova strepitosa vittoria per il comparto AFAM. Ribaltato esito negativo; quando la tenacia paga! Accolta la domanda cautelare di inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto di un docente diplomato in clarinetto nell’anno scolastico 2015/2016. Così esordisce il comunicato descrivendo la decisione del Tribunale di Pavia sezione lavoro. Il Tribunale del Lavoro, in sede collegiale, ritiene sussistere la fondatezza dell’azione unitamente al “periculum in mora”.

Il comunicato

Gentili docenti,

Il Tribunale del Lavoro di Pavia, in composizione collegiale, presidente Beatrice Valdatta, con una pronuncia depositata in data 24.01.2018, a seguito di reclamo patrocinato dallo studio Santonicola, avverso ordinanza di rigetto per “ritenuto difetto del periculum in mora”, ha così deciso (si riporta la pronuncia integralmente).

SUL FUMUS:

“Come stabilito dal D.M. 323/2014, per l’accesso alla II fascia delle Graduatorie di Istituto, il docente non inserito nelle graduatorie ad esaurimento deve essere in possesso, oltre che del titolo di studi, dell’abilitazione all’insegnamento conseguita a seguito di concorso o con il possesso dei titoli elencati dall’art. 2 del D.M. medesimo.

L’odierno ricorrente sostiene che i diplomi AFAM debbano godere dello stesso trattamento normativo riservato, dal D.M. 323/2014, al diploma di maturità magistrale conseguito entro il 2002 (di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), punto 7), titolo equiparato, dal Decreto medesimo, all’abilitazione all’insegnamento (e già precedentemente equiparato alla laurea in scienze della formazione primaria ex legge 53/2003).

L’argomento è condivisibile.

La L. n. 228 del 2012, infatti, all’art. 1, comma 107, cosi prescrive: “I diplomi finali rilasciati dalle istituzioni di cui ai comma 102, al termine dei percorsi formativi del previgente ordinamento, conseguiti prima dell’entrata in vigore della presente legge e congiuntamente al possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, sono equipollenti ai diplomi accademici di secondo livello secondo una tabella di corrispondenza determinata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

La norma, dunque, è chiarissima nell’equiparare il diploma AFAM vecchio ordinamento ai diplomi accademici di secondo livello.

Alla luce delle normative vigenti (rispettivamente legge 228 del 2012 e legge 53 del 2003), perciò, sia i diplomi afam vecchio ordinamento che quelli di maturità magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, sono da considerarsi come aventi valore di diploma accademico di secondo livello.

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Inoltre, in base al Decreto Legge 30 dicembre 2015 n. 210 (ed. Mille Proroghe), viene confermata, attraverso l’inserimento del comma 10 ter dell’art.1, l’estensione dell’equipollenza, prevista dalla legge n. 228/2012, ai diplomi del vecchio ordinamento, conseguiti fino a dicembre 2017:

“10-bis. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.228, dopo il comma 107, è inserito il seguente: «107-bis. il termine ultimo di validità ai fini dell’equipollenza, di cui al comma 107, dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni cui al comma 102 della medesima legge, è prorogato al 31 dicembre 2017».

In considerazione di tale circostanza, appare irragionevole la scelta compiuta dal D.M. 323/2014 in base alla quale tra i titoli ritenuti equipollenti all’insegnamento – che quindi danno accesso alla II fascia – si rinviene il diploma di maturità magistrale conseguito entro il 2002, mentre rimane del tutto estraneo quello rilasciato ante riforma dalle istituzioni definite “di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)”.

Conseguenza di tale estraneità è la considerazione di coloro i quali si trovino in possesso di quest’ultimo tipo di diploma tra quegli “aspiranti in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto” citati dall’art. 2, comma 1, lettera c D.M. 323/2014, e quindi la loro collocazione in III fascia.

Peraltro, l’art. 4 della L. 508/1999 di riforma del settore artistico musicale, rubricato “validità dei diplomi”, dispone quanto segue: “I diplomi conseguiti presso le istituzioni di cui all’articolo 1, anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, mantengono la loro validità ai fini dell’accesso all’insegnamento e ai corsi di specializzazione”; proposizione, quest’ultima, che sembrerebbe idonea a considerare i sopraccitati diplomi come abilitanti all’insegnamento, a prescindere dalla loro classificazione o equipollenza, poi comunque sancita con i diplomi accademici di secondo livello.

Ciò premesso, il dettato del D.M. 323/2014 sembra comportare una irragionevole disparità di trattamento tra posizioni rese analoghe sul piano sostanziale dalla normativa vigente in materia.

Da tale ricostruzione, consegue che il ricorrente, in quanto in possesso di diploma AFAM congiuntamente a diploma di scuola secondaria superiore, è titolare di titoli equipollenti ai diplomi accademici di secondo livello, con valenza abilitante.