Lavoratori della scuola convocati in Prefettura

I Lavoratori autorganizzati Milano, congiuntamente al Coordinamento lavoratori della scuola “3 Ottobre” e all’ Assemblea regionale DM Lombardia, ci hanno inoltrato il comunicato stampa, di cui diamo integrale pubblicazione di seguito, dove si da notizia di un incontro che si terrà in Prefettura.

Convocati in prefettura: il comunicato

Lunedì 29 gennaio alle ore 18 una delegazione dei lavoratori della scuola della Lombardia sarà ricevuta dal Capo di Gabinetto, dott.ssa Anna Pavone. Non sentendoci più rappresentati dalle parti sociali che negli anni hanno rinunciato a rivendicare soluzioni legislative che garantissero il giusto diritto dei cittadini e dei lavoratori, In queste settimane, autonomamente, migliaia di lavoratori Lombardi hanno dato vita una protesta imponente e radicale portata avanti attraverso numerose iniziative sostenute dalla partecipazione degli alunni e delle famiglie. Anche in questo caso saranno i lavoratori a rappresentare le proprie istanze a chi rappresenta il governo nella città.

A causa dell’assenza normativa e in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato sono previsti cinquantasettemila licenziamenti a carico dei precari storici della scuola che da decenni garantiscono il buon funzionamento del servizio pubblico. La Lombardia sarà la regione più colpita (oltre il 40% su base nazionale riguarda la nostra regione) da un provvedimento emesso in assenza dell’intervento del legislatore che negli anni ha preferito delegare ai tribunali anziché regolamentare il diritto alla stabilizzazione dei docenti e alla continuità didattica degli alunni.

Potrebbe interessarti:  Google insieme a Telefono Azzurro e Altroconsumo lancia Vivi Internet, al meglio

Oltre ad essere relegati nelle graduatorie di istituto, a causa degli effetti della legge 107/15, comma 131, che prevede il limite di 36 mesi per le supplenze su posto vacante, migliaia di docenti della scuola primaria, in prevalenza donne, verranno totalmente estromessi dal mondo della scuola, nonostante abbiano contribuito negli anni a mantenerla aperta, offrendo a tutti un servizio di qualità fondato sull’esperienza diretta e sulla formazione continua.

Tenuto conto dei numerosi pensionamenti e della carenza strutturale nella nostra regione di aspiranti docenti, chiederemo in che modo si pensa di gestire e garantire il diritto allo studio previsto dalla Costituzione a tutti i cittadini presenti in Italia e in che modo si pensa di far fronte alla macelleria sociale dei licenziamenti.

Per queste ragioni chiederemo un immediato intervento di mediazione con il Governo affinché vengano salvaguardati tutti i soggetti coinvolti in questa drammatica vicenda. Lo abbiamo detto al MIUR , lo ribadiremo al Prefetto: lotteremo fino all’ultimo posto di lavoro per tutti i precari della scuola da anni sfruttati a settembre e licenziati a giugno.

Lavoratori autorganizzati Milano

Coordinamento lavoratori della scuola “3 Ottobre”

Assemblea regionale DM Lombardia