Diplomati magistrale, news 29/1: solidarietà dagli insegnanti del mondo
Diplomati magistrale, news 29/1: solidarietà dagli insegnanti del mondo

La clamorosa protesta dei diplomati magistrale si sta allargando a macchia d’olio in tutta Italia e anche fuori dai suoi confini. I sit-in, i flash mob e le tante iniziative messe in atto in queste settimane dal popolo dei D.M. ante 2001/2002 hanno fatto da cassa di risonanza per tutti i lavoratori della scuola mondiale. I docenti di tutto il mondo, infatti, hanno cominciato a solidarizzare con le maestre e i maestri italiani oramai depauperati e in procinto di essere sbattuti fuori definitivamente dalle GaE.
Le notizie che giungono in queste ore (pubblicate sulle pagine della nota testata Orizzontescuola.it) parlano di pieno sostegno degli insegnanti di tutto il mondo alle maestre e ai maestri italiani. Proprio così. La globalizzazione produce anche questi tipi di effetti. Stiamo parlando degli insegnanti dell’Europa, dell’America Latina e dell’Africa.

Diplomati magistrale ante 2001/2002: gli insegnanti europei, dell’America Latina e dell’Africa esprimono piena solidarietà ai maestri italiani

Il comunicato Stampa del Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia Romagna
Grazie alla partecipazione di rappresentanti del Coordinamento Lavoratori Scuola dell’Emilia Romagna a un incontro sindacale internazionale a Madrid (25-28 gennaio, terzo incontro della Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta), la protesta dei diplomati magistrali italiani si è estesa in tutto il mondo.
Delegazioni di insegnanti di Francia, Spagna, Inghilterra, America Latina e Africa hanno espresso la loro solidarietà alle maestre e ai maestri in mobilitazione in Italia.
Lunedì 29 gennaio alle ore 12 una delegazione di insegnanti di vari Paesi del mondo ha organizzato un sit-in davanti all’ambasciata italiana di Madrid, per consegnare una lettera che chiede l’intervento politico immediato del governo con un decreto che garantisca l’assunzione a tutti i diplomati magistrali.
Prossimi appuntamenti di lotta: la manifestazione di Parma del 3 febbraio (per la presenza della ministra Fedeli), l’assemblea nazionale dei diplomati il 4 febbraio a Bologna, le fiaccolate del 10 febbraio e soprattutto lo sciopero del 23 febbraio con grande manifestazione a Roma.
Qui di seguito la missiva che verrà consegnata stamattina all’ambasciata italiana:
Madrid, 29/01/2018
All’ambasciata italiana di Madrid
Le organizzazioni aderenti alla Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta, in particolare le organizzazioni ad essa aderenti che organizzano le lavoratrici e i lavoratori del settore educativo e della scuola, denunciano la grave situazione che stanno subendo le maestre e i maestri diplomati magistrali in Italia, a seguito dell’adunanza plenaria del Consiglio di stato del 20/12/2017. Sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro, che comprometteranno anche la qualità dell’istruzione pubblica in Italia.
Sosteniamo e appoggiamo le rivendicazioni delle maestre e dei maestri italiani. In particolare chiediamo che il governo intervenga immediatamente con un decreto urgente che preveda:
– Conservazione del ruolo per i docenti con anno di prova superato: il superamento dell’anno di prova va considerato come idoneità derivante da concorso.
– Riconoscimento del ruolo per i docenti con anno di prova in corso una volta terminato l’anno di prova stesso.
– Preservazione del diritto al posto assegnato per i docenti con ruolo accantonato in attesa di sentenza di merito, dato che l’amministrazione ha individuato tali docenti come idonei all’impiego.
– Costituzione di una graduatoria sulla base del servizio funzionale all’immissione in ruolo per tutti i docenti in GAE, in GI o in nessuna graduatoria con titolo di diploma magistrale.
Riteniamo molto grave il fatto che la ministra dell’istruzione si sia rifiutata fino ad oggi di ricevere una delegazione delle insegnanti in mobilitazione: pretendiamo che le richieste dei diplomati magistrali siano ascoltate e accolte al più presto, con un intervento politico del governo che eviti il licenziamento di massa.
Cordiali saluti
Rete sindacale internazionale di Solidarietà e di lotta 
Fonte: Orizzontescuola.it

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