Visite fiscali 2018, quando e come: Inps alla ricerca dei finti malati
Visite fiscali 2018, quando e come: Inps alla ricerca dei finti malati

Dal 13 gennaio 2018 è entrato in vigore il decreto sulle visite fiscali, che stabilisce nuove procedure per l’accertamento da parte dell’Inps delle assenze per malattia dei lavoratori del pubblico impiego. Lo scopo è stanare i finti malati, grazie all’utilizzo del software Savio. Si tratta di un algoritmo che indica dove e come procedere alle ispezioni per individuare le assenze sospette, con particolare attenzione alle malattie in prossimità dei giorni feriali.

Fasce di reperibilità e novità del decreto visite fiscali

Il decreto sulle visite fiscali introduce diverse novità, ma lascia invariate le fasce di reperibilità, conservando gli attuali orari (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18). Dunque, cosa cambia? I punti principali del decreto sono 9:

  1. La richiesta di visita di controllo
    La visita fiscale può essere richiesta, dal datore di lavoro pubblico, fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia del dipendente pubblico mediante utilizzo del canale telematico messo a disposizione dall´INPS. La visita può essere disposta anche direttamente dall’Inps, su propria iniziativa, secondo le modalità predefinite da questo stesso Ente. (art. 1)

  2. Visita fiscale, più volte anche nei festivi
    Le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale (art. 2).Con le nuove disposizioni, la visita fiscale può essere “ripetitiva” e quindi il medico fiscale può bussare alla porta anche più volte nel corso dello stesso periodo di malattia.

  3. Fasce orarie di reperibilità

    Le fasce orarie di reperibilità NON sono state modificate e restano fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per un totale di 7 ore. L´obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi (art. 3).

  4. Esclusione della reperibilità
    Sono esclusi dall´obbligo di reperibilità i dipendenti per i quali l´assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
    a. patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
    b. causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all´ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al DPR n. 834/1981, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;
    c. stati patologici sottesi  stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67% (art. 4).
    Non sono più comprese, quindi, tutte quelle infermità più ricorrenti, come sindrome ansiosa, bronchite, gastrite, otite, cistite e tante altre di minore gravità che , riconosciute dipendenti da causa di servizio, consentivano di potersi assentare al riparo dalla preoccupazione della visita del medico fiscale.

  5. Modalità della visita

    Il medico è tenuto a redigere, nelle modalità telematiche indicate dall´INPS, il verbale contenente la valutazione medico legale relativa alla capacità o incapacità al lavoro riscontrata (art. 5). Il medico fiscale, redatto il verbale di accertamento con la valutazione circa la capacità o incapacità lavorativa riscontrata, lo trasmette all’Inps per via telematica che, con lo stesso sistema lo trasmette al Datore di Lavoro. Una copia viene messa a disposizione del dipendente.

  6. Domicilio dichiarato
    La variazione dell´indirizzo di reperibilità deve essere comunicata dal dipendente all´amministrazione presso cui presta servizio (art. 6).  E’ compito del dipendente ammalato comunicare all’Ufficio dove presta servizio l’eventuale variazione dell’indirizzo dove trascorrerà la malattia e dove resterà reperibile. L’Ufficio ne darà comunicazione immediata all’Inps per quanto di competenza e per evitare di inviare il medico fiscale ad un indirizzo sbagliato.

  7. Assenza alla visita fiscale
    Se il medico fiscale non troverà presente il dipendente al domicilio dichiarato, avviserà immediatamente il Datore di Lavoro e lascerà, al domicilio conosciuto, l’invito per il dipendente trovato assente a recarsi a visita ambulatoriale il primo giorno utile.
    In caso di mancata effettuazione della visita per assenza del lavoratore all´indirizzo indicato:
    – è data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l´ha richiesta;
    – il medico fiscale rilascia apposito invito a visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l´Ufficio medico legale dell´INPS competente per territorio (art. 7).

  8. Contestazione dell’esito della visita fiscale

    Se il dipendente non accetta l’esito della visita di controllo, dovrà eccepirlo immediatamente in sede di visita domiciliare (o ambulatoriale, se era stato trovato assente). Il dissenso sarà annotato sul verbale di visita e il dipendente sarà invitato a presentarsi a visita di controllo presso l’Ufficio del Medico Legale dell’Inps per il giudizio definitivo. Se il dipendente si rifiuta di firmare il verbale, il medico fiscale informerà l’Inps e inviterà il soggetto interessato a presentarsi a visita presso il suindicato Ufficio Legale. Qualora il dipendente non accetti l´esito della visita fiscale, il medico è tenuto ad informarlo del fatto che:
    – deve eccepire il dissenso seduta stante;
    – il dissenso deve essere sottoscritto dal dipendente;
    – deve sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l´Ufficio medico legale dell´INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo (art. 8).

  9. Rientro anticipato con nuovo certificato
    Ai fini del rientro anticipato dal lavoro, per guarigione anticipata rispetto al periodo di prognosi inizialmente indicato nel certificato di malattia, il dipendente è tenuto a richiedere un certificato sostitutivo al medesimo medico che ha redatto la certificazione di malattia ancora in corso di prognosi oppure ad altro medico in caso di assenza o impedimento assoluto del primo (art. 9).

Visite fiscali, novità 2018: pubblicato il regolamento