La valutazione del servizio per la partecipazione alla fase transitoria

Sulla valutazione del servizio utile a calcolare i punteggi per la costituzione delle GRMR del transitorio si concentra l’attenzione dei docenti abilitati. Le domande poste nei diversi gruppi social svariano dal servizio svolto nelle scuole paritarie a tempo indeterminato al servizio svolto su sostegno per la stessa cdc per la quale si concorre per il posto comune. Altro dubbio era quello relativo al computo dei 180 gg. di servizio che la legge 107 vuole sia continuativo, senza interruzioni cioè. Vediamo dunque, grazie al contributo offerto da Orizzonte Scuola, di analizzare le questioni e sciogliere i dubbi principali in seno ai futuri candidati.

Servizio continuativo di 180 giorni

E’ da considerarsi come anno scolastico valente per intero il servizio che abbia avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se è stato prestato in maniera ininterrotta dal primo febbraio fino al termine degli scrutini. Partendo da questo assunto, vediamo ora quali sono i tipi di assenze che non interrompono il servizio. Congedi parentali, per maternità e malattia non costituiscono interruzione in quanto il servizio giuridico è garantito in costanza di contratto. Tutti coloro che hanno usufruito di questo genere di congedi non hanno dunque nulla di cui preoccuparsi. Diverso è il caso dei permessi non retribuiti e delle aspettative. In questo caso le assenze interrompono la continuità del servizio prestato per quel determinato anno.

Sostegno

La valutazione del servizio prestato sul sostegno è considerata valida se si concorre sulla cdc solo se in possesso di abilitazione. Non viene considerato valido il servizio su sostegno prestato sulla cdc per la quale si concorre per il posto comune. Esiste un caso in cui esso viene preso in considerazione. Questi appare nella tabella di valutazione dei titoli al Punto D.1.2 come descritto di seguito. Servizio di insegnamento prestato su altra classe di concorso o tipologia di posto rispetto a quella per la quale si procede alla valutazione, nelle scuole statali o paritarie di ogni ordine e grado, nelle istituzioni convittuali statali e nei percorsi di formazione professionale di cui al capo III del Decreto Legislativo 17 ottobre 2005, n.226. Si parla altrimenti di servizio aspecifico.

Servizio nelle scuole paritarie

Il servizio prestato nelle scuole paritarie è considerato valido solo se è stato svolto in regime di contratto a tempo determinato. La ratio del decreto è quella di equiparare i docenti di ruolo che hanno avuto contratti a termine sulla cdc diversa da quella di titolarità. Al concorso 2016 fu rettificata con la faq 14 la disposizione che erroneamente ammetteva anche il servizio svolto a tempo indeterminato.

Dubbi di legittimità

Questi chiarimenti non fugano totalmente il campo dai dubbi relativamente ad un altro paio di aspetti. Il primo riguarda la mancata valutazione del servizio nelle paritarie con contratto a tempo indeterminato. Sappiamo infatti che il servizio pre ruolo è stato considerato utile da diversi Tribunali nell’ambito della mobilità territoriale. L’altro dubbio riguarda la congruità del punteggio assegnato al bonus del TFA. Diversi docenti ci hanno scritto che questa decisione penalizza fortemente il servizio svolto negli anni. Ciò richiama alla mente una sentenza del Consiglio di Stato, conseguente ad un ricorso al Presidente della Repubblica, per l’equiparazione del punteggio tra i diplomati magistrali e i laureati in Scienze della Formazione Primaria. In quella circostanza i giudici di Palazzo Spada ritennero che non potesse essere legittimo diversificare il punteggio a parità di titolo formale. L’aver attribuito 60 punti alla laurea Scienze della Formazione Primaria rendeva ininfluente l’iscrizione in seconda fascia delle graduatorie di istituto dei diplomati magistrali.