Diplomati magistrali in azione: l'esempio di Pistoia

I diplomati magistrali si stanno mobilitando in tutta la penisola per chiedere a tutte le forze politiche di prendersi carico della loro situazione. In loro c’è tantissima dignità e determinazione ad ottenere il risultato per poter giungere ad una soluzione equa e condivisa. Sì badi bene che l’attività dei diplomati magistrali è ben lungi dall’ orientare il consenso dei colleghi verso l’una o l’altra formazione politica; nemmeno le organizzazioni sindacali sono esenti da questa volontà. Tutti devono ascoltare e collaborare per uscire dal pantano generato dalla plenaria che rischia seriamente di riversare tutti i suoi devastanti effetti sulla continuità didattica e sulle famiglie. Esemplare in questo senso il lavoro delle colleghe di Pistoia. In quest’altro articolo parlavamo di un presidio che si è svolto ieri di fronte all’USp. Anche la stampa, come nella foto che appare nella didascalia di questo articolo, ha riportato in evidenza in prima pagina la notizia.

Report Pistoia

Questo è il pezzo redatto da Report Pistoia con la cronaca della giornata appena trascorsa. Continua la protesta delle maestre pistoiesi colpite dalla sentenza del Consiglio di Stato. Sono circa 130 le insegnanti a rischio licenziamento a Pistoia e provincia: maestre e maestri della scuola dell’infanzia e della primaria assunti a tempo indeterminato. In tutta Italia sono 55mila insegnanti.

Dopo la fiaccolata in piazza della Signoria a Firenze, nel pomeriggio di ieri le maestre hanno fatto un presidio – diretto dalla Cgil – sotto l’Ufficio scolastico provinciale di via Mabellini. E’ stato presentato un documento congiunto, la prima parte è a firma della Cgil, e dove si chiede la stabilizzazione dei diplomati magistrali, l’apertura di un tavolo di trattativa, l’abolizione del comma 131, il potenziamento sull’infanzia. Segue nella seconda parte il comunicato prodotto dal coordinamento delle maestre di Pistoia nell’assemblea del 20 di gennaio a Roma. “La Cgil si è impegnata a farlo avere anche al direttivo nazionale e l’Usp al Miur” ha spiegato l’insegnante Barbara Bertucci.

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Il 20 dicembre è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato: l’adunanza plenaria ha stabilito che i diplomati magistrali 2001-2002 non hanno diritto all’abilitazione ad entrare nelle graduatorie ad esaurimento. “Il licenziamento di massa più grande della storia” ha continuato Bertucci. “Riguardo al problema delle diplomati magistrali, che è un problema enorme, perché significa perdere il lavoro e per la scuola significa perdere una ricchezza, la Cgil chiede che le maestre in qualche modo vengano stabilizzate. Questo comporta che l Governo che verrà dovrà avere una politica lavorativa diversa, qui vanno creati posti di lavoro ” ha evidenziato Lucia Bagnoli della Flc Cgil. “Noi appoggiamo quello che le docenti presenti stanno rivendicando, il lavoro”.

“Continueremo la lotta, una lotta di tutta Italia. Il 23 febbraio siamo a Roma allo sciopero di tutto il comparto scuola. Invitiamo tutti a partecipare” continua Bertucci. Seguirà una manifestazione il 23 marzo, sempre a Roma, indetta da Anief. E il presidente provinciale dell’Anief ha sottolineato che è già stata presentata una proposta dal presidente nazionale per risanare la situazione.