Scuola: il parere della Cisl sul nuovo contratto, un buon inizio?
Scuola: il parere della Cisl sul nuovo contratto, un buon inizio?

Sul sito web Orizzonte Scuola è stato pubblicato un comunicato da parte della Cisl Scuola Catanzaro. Esso parte con uno dei più famosi articoli della nostra Costituzione: ‘L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro’. Il lavoro è fondamentale per la nostra società, in quanto valorizza l’individuo e promuove la partecipazione, accrescendo la consapevolezza nel cuore di ognuno, di essere utile alla società.
Dopo di ciò, il comunicato fa notare come il contratto rinnovato sia un grande obiettivo finalmente concretizzato, per cui tale sindacato si è tanto battuto. Con esso, al lavoratore (qualsiasi ruolo svolga) viene fatto recuperare il giusto valore ‘che tutto il personale dovrebbe vedersi garantito’. Sicuramente, nel sistema scuola, fa notare Cisl, saranno prodotti cambiamenti limitati dopo il nuovo status quo, ma il comunicato prosegue, affermando la non firma non avrebbe certo prodotto migliori adeguamenti contrattuali. Il contratto non firmato, secondo le ipotesi del Cisl sarebbe stato anzi deleterio, in quanto ‘avrebbe disintegrato anni di contrattazione’.

Scuola: contratto rinnovato valorizza il lavoratore dopo tanti anni

Il comunicato prosegue affermando che negli ultimi 10 anni la figura del lavoratore non è stata tenuta in giusta considerazione da parte delle istituzioni, bensì svilita con il passare del tempo. Uno svilimento che trova la sua causa in più contesti ed avvenimenti, come: tagli, il famigerato Decreto Brunetta del 2009, il blocco delle retribuzioni e degli scatti di anzianità e da proroghe del blocco di trattamenti economici. Sembra tuttavia che il peggio sia passato e che il contratto rinnovato doni al lavoratore nuove certezze. Il comunicato termina affermando che la Cisl Scuola sarà sempre al servizio dei lavoratori e della loro tutela, in quanto tale soccorso equivale al rispetto del principio fondamentale su cui si basa lo stesso stato italiano.

Scuola: lo stipendio di Febbraio non godrà degli 80 euro

A parlarne approfonditamente è sempre Orizzonte Scuola, tramite la persona del professor Fabio Macchia. Ironicamente, il docente ‘ringrazia’ Matteo Renzi per come sia stato costretto a lavorare di più, ma il surplus non gli sia stato retribuito. Questo, afferma Macchia, a poche settimane dal famigerato voto. Un ammanco, si teme, che non riguarderà solo il mese in questione, ma anche i prossimi.
Fonte: Orizzonte Scuola