Elezioni 2018: i docenti presentano il conto al PD e a FI

Le elezioni politiche del 2018 si sono concluse con un risultato largamente atteso. Il MoVimento 5 Stelle è il primo partito italiano con il 31,90% dei consensi (dati da eligendo.it). La vera novità è il sorpasso compiuto dalla Lega (18%) ai danni degli alleati di Forza Italia (14%). Molto male il Partito Democratico che torna ai livelli di Bersani (20%). Ma c’è un risultato più preoccupante che esce dalle urne: nessuna formazione politica raggiunge il 40% dei consensi. Il Rosatellum restituisce una situazione di difficile interpretazione e consegna al capo dello Stato Mattarella la responsabilità di trovare una soluzione per un nuovo esecutivo. Nell’immagine nella didascalia fornita da ansa-centimetri appare il ventaglio delle soluzioni possibili.

Il Rosatellum galeotto

Non soltanto il mondo della scuola ha espresso il suo voto ieri. Sono state le diverse categorie di lavoratori, sia del comparto pubblico che del comparto privato, a cambiare la geografia politica di questo paese. Il voto del 4 marzo conferma la volontà degli italiani già espressa dal referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre del 2016. La rinuncia a curarsi, la disoccupazione crescente, la precarietà dilagante sono state le conseguenze delle politiche dissennate di Forza Italia e Partito Democratico. E quando è stato pensato il Rosatellum, probabilmente, a Palazzo Chigi si cercava disperatamente di dare un colpo di coda per non lasciare il governo alle forze ‘populiste. Ma il patto del Nazareno non ha retto ed ora non ha nemmeno i numeri necessari (FI 14%/PD 20% ) per formare un governo.

Ma che populismo, semmai voglia di democrazia

Populismo è il termine con il quale si bolla una comunità di persone ignoranti di politica e dei reali problemi del Paese. I governi degli ultimi 10 anni hanno prodotto fiumi di inchiostro contro una presunta deriva populista dell’Italia. Il solco scavato dai partiti nei confronti dei cittadini è stato così profondo da allontanare la politica dai reali problemi della cittadinanza. Sui social già girano le immagini postate dai diversi utenti (pompieri, infermieri, docenti, popolo delle partite iva) con la scritta in sovraimpressione ‘VENDETTA 4 marzo 2018′. La volontà del popolo italiano è stata netta ed incontrovertibile. Questa è una bocciatura ed una pesante sconfitta per il consociativismo e per i due partiti che in 10 anni di storia hanno fatto arretrare il nostro paese ai livelli della Grecia.