sciopero docenti

In occasione dell’inizio della XVIII legislatura della Repubblica nuovo sciopero organizzato dagli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria. L’associazione sindacale Anief ha indetto una manifestazione. Sarà in programma proprio il 23 marzo 2018, data in cui si riunirà la nuova legislatura. Cosi si evidenzia nell’articolo pubblicato sul sito del quotidiano nazionale Corriere della Sera. (Vedi l’articolo). Il sindacato continua la sua battaglia contro lo sbarramento delle graduatorie ad esaurimento. Sulla scia dell’esito negativo dell’Adunanza Plenaria, discussa il 15 novembre 2017, continua a rivendicare i diritti di molti docenti abilitati.

Le motivazioni dello sciopero

Docenti che si ritrovano preclusi la possibilità di far parte di uno dei canali di reclutamento per l’immissione in ruolo come, appunto, le Gae. Se la manifestazione coinvolgerà circa 50 mila docenti di infanzia e primaria, la battaglia dell’Anief si estende a tutti i docenti abilitati. Il sindacato, infatti, chiede la riapertura delle graduatorie ad esaurimento per tutti gli abilitati. Lo sciopero indetto riguarderà anche altri aspetti del mondo scuola. Innanzitutto, verranno chieste alcune modifiche da apportare sul CCNL. Esse riguarderanno il riconoscimento per intero del servizio a tempo determinato ai fini della ricostruzione di carriera e il riconoscimento del servizio svolto su scuola paritaria. Quest’ultimo sia ai fini della progressione di carriera sia ai fini della mobilità. In generale, verrà chiesta una parità di trattamento tra docenti di ruolo e docenti precari.

Le parole di Marcello Pacifico, presidente dell’Anief

“ll malessere della categoria ha raggiunto livelli altissimi: a giugno scadono 45 mila contratti sottoscritti ad inizio anno dai docenti inseriti con riserva nelle GaE e c’è il pericolo di non rinnovarli”. Queste le parole di Marcello Pacifico, presidente Anief. “Continuano a rischiare il licenziamento altre 6 mila maestre assunte con riserva a tempo indeterminato, nonostante abbiano superato l’anno di prova come le altre 2 mila maestre immesse in ruolo grazie a otto sentenze del Consiglio di Stato passate in giudicato”. La richiesta proposta dal sindacato sarà quella di un decreto legge urgente in favore dei docenti abilitati fuori dalle Gae. Questo per permettere loro l’inserimento in uno dei due canali di reclutamento per le immissioni in ruolo. Naturalmente, fin quando non verrà instaurato un nuovo governo, queste richieste non potranno essere mai avanzate a nessuno.