Lega: graduatoria specifica per diplomati magistrali

Una graduatoria a parte per risolvere la questione dei docenti abilitati. La soluzione della Lega per i docenti della scuola primaria e dell’infanzia viene riproposta da un articolo apparso su Orizzonte Scuola. Dopo aver ricordato che nel programma della Lega c’è l’abolizione del comma 131, relativo al divieto di supplenze oltre i 36 mesi, si passa a spiegare in pillole in cosa consiste questa proposta per i diplomati magistrali e per i laureati in Scienze della Formazione Primaria. Ai lettori più attenti non sfuggirà un dettaglio di rilievo relativo al tipo di procedura da usare per formare la graduatoria.

Fase transitoria

Secondo l’interpretazione fornita dal portale scolastico, l’intenzione della Lega per risolvere la questione dei diplomati magistrali e dei laureati in Scienze della Formazione Primaria è quella di modificare il decreto legislativo 59/2017 che disciplina la procedura di reclutamento per i docenti della scuola secondaria. Va cioè formata una graduatoria che costituirebbe il terzo canale di reclutamento insieme alle Gae e alle GM del concorso 2016. A lasciare perplessi, dopo che lo stesso Sen. Pittoni era intervenuto su quest’ argomento, è l’interpretazione secondo la quale andrebbe estesa ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia la fase transitoria.

Graduatoria ad hoc per salvare le maestre

«Per le “maestre”, che rischiano di non poter più insegnare dopo una sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato, la soluzione sta in una modifica legislativa che estenda anche a loro il principio della “graduazione” attualmente previsto solo per la scuola secondaria, e nella sostituzione (la bozza è pronta) del comma della “Buona scuola” in base al quale dopo 36 mesi da insegnante precario, se non vieni assunto a tempo indeterminato, sei lasciato a casa disperdendo il bagaglio di esperienza che hai maturato». L’ha detto Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega, intervenendo a un incontro organizzato dai precari della scuola a Pordenone. «Inseriremo – ha spiegato Pittoni – abilitati di infanzia e primaria in un elenco che diverrà una sorta di terza gamba rispetto alle graduatorie ad esaurimento e a quelle di merito del concorso 2016. Verrà così da un lato riconosciuta e valutata positivamente l’abilitazione conseguita in percorsi accademici selettivi (laurea in Scienze della formazione primaria) e dall’altro riconosciuta la valenza del servizio prestato, caratteristica che accomuna tanti diplomati magistrali da tempo impegnati nella scuola. Nostro obiettivo – ha concluso Pittoni – è cioè un intervento legislativo rispettoso, nei limiti del possibile, di dignità e aspettative di tutte le categorie interessate».

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Conclusioni

Quella scritta sopra è la nota del Sen. Pittoni il quale, sui social, si era anche espresso in termini di formazione di una sorta di terza gamba dalla quale attingere per i ruoli. E’ in quel “graduazione attualmente previsto solo per la scuola secondaria” l’elemento che porta a pensare che si voglia il transitorio. Ciò non mancherà di provocare le reazioni di segno opposto degli interessati i quali, come vedremo in un altro nostro contributo, hanno in mente ben altro.