Docenti con diploma linguistico reinseriti in II fascia dal Consiglio di Stato

I docenti muniti di diploma a Indirizzo Sperimentale Linguistico, meglio noto come Brocca, hanno ottenuto nuovamente in Consiglio di Stato il riconoscimento del valore abilitante del loro titolo. La notizia viene battuta dall’Ansa Sardegna, che descrive come la situazione dei 5 docenti che si erano rivolti alla UIL Scuola per impugnare il rigetto originario del Tar, fosse più complicata di quella ben nota degli altri colleghi il cui destino è ancora ignoto. La sentenza della plenaria del 20 dicembre 2017 rende il loro futuro lavorativo alquanto incerto e il prossimo 23 marzo i diplomati magistrali scenderanno nuovamente in sciopero manifestando davanti al Parlamento.

Il dramma

Chi possiede il titolo di diploma a indirizzo linguistico conosce bene sulla propria pelle le difficoltà che incontra con l’amministrazione scolastica. Diversi provveditorati hanno contestato il valore abilitante in seno al titolo, producendo la cancellazione dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto con i conseguenti licenziamenti di questi insegnanti. Anche una di questi cinque ricorrenti, difesi dall’avvocato Domenico Naso, si era vista revocare il contratto con la scuola e per questo motivo era stata licenziata dall’ufficio scolastico. Per molti di loro la mancata permanenza nella seconda fascia delle graduatorie di istituto significa l’impossibilità pratica di lavorare anche con semplici contratti di supplenze temporanee.

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L’ordinanza

Due giorni fa la sesta sezione del Consiglio di Stato si è riunita per emanare un’ordinanza relativa all’appello proposto dall’avvocato Naso in rappresentanza di 5 precari tutti della Sardegna. I giudici di Palazzo Spada, esaminati gli atti del ricorso, hanno deciso di riformare la sentenza breve del Tar Lazio SEZIONE III BIS, n. 10842/2017, resa tra le parti, concernente l’esclusione dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto dei diplomati. Il dispositivo del CDS è disponibile qui.

Cosa fare in caso di esclusione

In attesa che la politica intervenga sulla questione più generale della modalità del reclutamento dei docenti della scuola primaria e dell’infanzia, chi è in possesso di un diploma linguistico può riacquistare la serenità. Il valore abilitante del titolo non può più essere messo in discussione e pertanto è possibile continuare ad ambire alle supplenze con chiamata dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto. Varrà la pena ricordare come, nel caso si fosse destinatari di un provvedimento di depennamento, questi vada prontamente impugnato con ricorso d’urgenza e conseguente diffida all’ufficio scolastico che lo ha adottato.