L'elezione dei presidenti di Camera e Senato nella rassegna stampa di oggi

L’elezione della seconda e terza carica dello Stato nella rassegna stampa dei quotidiani nazionali principali. Ieri si è compiuto il primo atto della nascita della XVIII legislatura con l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Il napoletano Roberto Fico del M5S succede a Laura Boldrini alla presidenza di Montecitorio e la veneziana in quota Forza Italia, Maria Elisabetta Alberti Casellati, compie l’avvicendamento a Palazzo Madama con il presidente uscente Grasso.

Il Manifesto

Eletta con 240 voti. La felicità per il successo al femminile nel discorso di insediamento, ma le ripetute difese del Cavaliere nel caso Ruby e per le sue “battute di spirito”. L’omaggio alla senatrice Segre e il vecchio progetto di togliere il diritto di voto ai senatori a vita. Ecco chi è Maria Elisabetta Alberti Casellati. Questo scrive il quotidiano comunista che in prima pagina titola: “La prima donna alla guida del senato è un’ultrà del berlusconismo.”

Il Tempo

Il quotidiano romano titola:”Alle Camere la vittoria dell’asse Salvini-Di Maio. Tiene l’intesa e si sblocca la partita delle presidenze delle Camere. Gentiloni si dimette, attesa per le consultazioni. Nervi tesi in Forza Italia. L’accordo ha funzionato alla perfezione, e tradisce un feeling – quello tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio – talmente oliato da far facilmente prefigurare scenari di governo «giallo-verde». In realtà, la strada verso un esecutivo di questo tipo resta lunga e piena di ostacoli. Ma da ieri l’ipotesi è un po’ meno impossibile di quanto si riteneva.”

Il Fatto Quotidiano

Il giornale diretto da Peter Gomez pone risalto all’intervista rilasciata da Di Maio al TG1.“Apertura a tutti sui temi per formare il governo. Io il premier, si tenga conto del voto degli italiani”. Il leader M5s, dopo l’elezione di Roberto Fico come presidente della Camera, assicura che questo accordo non era per formare il nuovo esecutivo ma serviva solo a sbloccare l’empasse dell’elezione delle cariche più alte dello Stato dopo il Presidente della Repubblica.

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A dopo Pasqua

Oltre i rumors giornalistici che vorrebbero Salvini Premier, ipotesi di difficile attuazione a causa della mancanza dei numeri necessar​i, emergono le prime indiscrezioni sulla composizione del neo governo Lega-M5s. Si dà per probabile come premier la figura di un terzo pescato tra i sostenitori del No al referendum del 4 dicembre 2016 e probabilmente nel vasto range degli ex presidenti della Corte Costituzionale. Il profilo porta a individuare questa figura nella persona di Giovanni Maria Flick.