MIUR, l'intesa con la Regione Sicilia per i docenti fuori sede
MIUR, l'intesa con la Regione Sicilia per i docenti fuori sede

Interessanti novità giungono dal MIUR, il quale starebbe studiando un’importante intesa con la Regione Sicilia riguardo il caso dei docenti fuori sede. E’ bene sapere che su un totale di 3.530 nuovi posti, alla Sicilia sono stati riservati solo 117 posti (di cui, 92 alla scuola dell’infanzia). Il presidente Nello Musumeci ha dichiarato che con il nuovo governo nazionale che si sta costituendo, punterà ad un reale miglioramento del sistema scolastico siciliano.

MIUR: l’annoso problema della dispersione scolastica in Sicilia

Tramite una manovra di allungamento del tempo all’interno delle scuole, sarebbe possibile contrastare quel triste cancro sociale, chiamato dispersione scolastica. Un problema che affligge numerosi ragazzi al giorno d’oggi. Basti pensare che la dispersione in Sicilia è particolarmente elevata, superando il 25%. Quindi, per arginare tale problematica, il governo regionale, in accordo con il Ministero dell’istruzione, auspicherebbe il ritorno nella Regione dei docenti fuori sede.

Una situazione preoccupante che coinvolge circa 5000 docenti

Come apprendiamo da un recente articolo pubblicato su Orizzonte Scuola, su un totale di 3530 posti a livello nazionale che saranno trasformati da organico di fatto in diritto alla Sicilia ne spettano un numero abbastanza esiguo: 117. La FLCCGIL siciliana ha fatto notare come il MIUR non abbia previsto alcuna stabilizzazione aggiuntiva sui posti di sostegno. Una situazione critica che sta ulteriormente prolungando lo status di precarietà di molti insegnanti (quasi cinquemila) che ogni anno in Sicilia ricevono l’assegnazione provvisoria e la supplenza annuale.

Mobilità, il punto di Grazia Cavallaro

Tramite un altro articolo pubblicato su Orizzonte Scuola, Grazia Cavallaro ha recentemente espresso le sue opinioni sul fenomeno della Mobilità, che ovviamente non coinvolge solo la Regione Sicilia. Per lei, il Miur sembra non provvedere in maniera adeguata ai docenti costretti a stare lontano dai ‘propri affetti familiari’. Nessun piano di rientro è stato previsto, destinando invece alla Mobilità 2017 un’aliquota definita ‘ridicola’ dalla Cavallaro, ‘pari al 30% dei posti disponibili,  attribuendo ben il 60% dei posti ad assunzioni, anche di docenti con zero esperienza alle spalle e appena neolaureati. Lasciando al palo migliaia di docenti con esperienza ultradecennale alle spalle’. Questa, per la Cavallaro, è una contravvenzione bella e buona, in quanto lede un importante principio della Pubblica Amministrazione, che prevede la tutela del personale già di ruolo, attraverso operazioni di mobilità, prima di procedere a nuove assunzioni.
Fonte: Orizzonte Scuola