Mobilità, news 3/4: possibile trasferirsi nella scuola di AP
Mobilità, news 3/4: possibile trasferirsi nella scuola di AP

Mobilità – Una lettrice riceve tutti i chiarimenti da OS in merito alla possibilità di richiedere in fase di trasferimento l’attuale sede scolastica in cui si è assegnati per quest’anno.

Mobilità 2018/19: sarà possibile indicare nella domanda di trasferimento la scuola in Assegnazione Provvisoria

Come sappiamo proprio oggi si è aperta su Istanze Online (Polis) la funzione per la mobilità relativa al prossimo a.s. 2018/2019. Molti insegnanti sono preoccupati su alcune questioni relative al loro trasferimento, nella speranza che tutto possa concludersi nel migliore dei modi, attraverso il loro rientro nella Provincia di residenza.
In particolare, vogliamo segnalarvi la questione posta da una docente, la quale richiede una consulenza alla rubrica “Chiedilo a Lalla” sul sito tematico di Orizzontescuola.it. La questione posta dalla docente riguarda la possibilità di indicare nella domanda di trasferimento l’attuale sede scolastica di assegnazione annuale. In effetti l’insegnante pone agli esperti una domanda ben precisa, riferendosi alla frase presente su Polis riguardante l’impossibilità indicare, tra le scuole, quella di “incarico”. Questa nuova definizione sta lasciando un po’ perplessi molti docenti e, nello specifico, gli stessi esperti indicano con dovizia di particolari il suo preciso significato.

Nel caso di incarico triennale (scuola di incarico) sarà, viceversa, impossibile indicare la scuola in cui si è già titolari

Per scuola di incarico, infatti, si intende quella scuola in cui si è titolari per almeno tre anni; pertanto, risulterebbe impossibile chiedere effettivamente il trasferimento in una istituzione scolastica dove di fatto si è già titolari. Cosa diversa, sottolineano gli esperti di “Chiedilo a Lalla”, è il caso di un insegnante in assegnazione provvisoria.
La risposta è molto calzante e tenta di fare luce su un aspetto molto importante della nuova riforma scolastica, ovvero il famoso incarico triennale. Tale incarico, come risaputo, riguarda quei docenti con titolarità su un ambito che prestano il loro servizio a seguito del conferimento di incarico triennale da parte del Dirigente scolastico della scuola in oggetto.
Nel caso di incarico triennale, è bene ricordarlo, l’insegnante potrà chiedere il trasferimento in tutte le altre regioni, in tutti gli altri ambiti e presso tutte le altre scuole nazionali ad eccezione di quella in cui è attualmente in servizio (almeno nell’arco dei tre anni); per quanto riguarda invece la scuola dove il docente ha richiesto ed ottenuto l’assegnazione provvisoria (almeno per quest’anno) non esistono motivi ostativi affinché la domanda non possa essere espletata. In questo caso si tratta solo di un movimento annuale che non implica nessun tipo di vincolo e non cambia il proprio status contrattuale con la propria sede di titolarità che rimane tale fino a quando non si completano tutte le fasi di mobilità.
Fonte: Orizzontescuola.it

Potrebbe interessarti:  Personale ATA, ultim'ora: sì alle 12 mila assunzioni, approvata la risoluzione 37