I Diplomati Magistrali nel cuore di bambini e genitori

L’impressione che a volte emerge dal web come dai social è quella di suscitare fastidio ogni volta che si parla dei Diplomati Magistrali. Fastidio dettato da questa inutile rincorsa a chi riesca a permanere nelle Gae a dispetto di altri colleghi. I Diplomati Magistrali sono ormai una realtà scomoda, diciamolo. Basterebbe invece considerare come questo calderone ricco di insegnanti dai titoli abilitanti più disparati sia stato creato non da una determinata tipologia di insegnanti, ma da un sistema scolastico che nel corso degli anni ha cambiato i requisiti di accesso alle Gae e di immissione in ruolo. Perché dunque sgomitare ai danni di colleghi magari altrettanto qualificati e con esperienza? Perché rilegare i Diplomati Magistrali al mero ruolo di supplenti nonostante molti di loro abbiano diversi anni di servizio alle spalle? È solo una laurea a fare la differenza? Questi quesiti sono stati posti troppe volte e troppe volte sono rimasti o privi di risposta o con risposte non esaustive. Evidente è però come, all’interno di questa interminabile querelle, si stiano perdendo di vista loro, i bambini. Sí, perché non dimentichiamo che quella dell’insegnante è innanzitutto una missione, che ha sicuramente come scopo quello di educare e trasmettere concetti, ma il tutto dev’essere condito da un rapporto di fiducia tra maestra e bambini, il cui venir meno può disorientare i piccoli stessi. E un rapporto di fiducia può essere garantito dalla continuità didattica. Se al mondo politico (e giudiziario) questo “dettaglio” è passato inosservato, non è però sfuggito ai genitori di molti bambini che non vogliono vedere i propri figli privarsi della maestra a cui si sono affezionati nell’arco dell’anno scolastico.

Nasce la Posta del Cuore

A parlarne è stato il noto portale scolastico Orizzonte Scuola, pubblicando la lettera di una mamma che ha espresso tutto il suo rammarico nel pensare alla probabilità che l’insegnante adorata da sua figlia, solo perché Diplomata Magistrale, potrebbe perdere il posto il prossimo anno scolastico. Da qui l’idea di dar vita a una bella iniziativa: la “Posta del Cuore”. L’iniziativa consiste nel mobilitare più genitori possibile e inviare al Miur non delle semplici lettere di protesta, ma lettere firmate contenenti i disegni dei propri figli, in cui viene dimostrato tutto l’affetto verso queste maestre coinvolte da una sentenza ingiusta e incomprensibile. L’obiettivo è quello di rafforzare la protesta dei DM, perché ad essere incerto non è solo il loro futuro, ma quello degli stessi alunni. Queste le parole di questa mamma della scuola primaria Carlo Goldoni di Martellago, che aggiunge anche:” Nessun obbligo o strumentalizzazione, solo la volontà di non subire passivamente un’ ingiustizia per i nostri figli”.