Lo stallo politico a un passo dallo sblocco: ipotesi appoggio esterno di Berlusconi

Perdura lo stallo dopo il secondo giro di consultazioni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha constatato che il confronto tra i partiti per dare vita in Parlamento ad una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi. Nei prossimi giorni valuterà come sbloccare la situazione. Le due ipotesi in campo sono preincarico o mandato esplorativo. In caso di fallimento occorrerà tornare al voto. Il gioco dei veti incrociati si è inasprito ulteriormente dopo la chiosa del Cavaliere alle dichiarazioni di Salvini rilasciate al termine dell’incontro con il Capo dello Stato. Ma una notizia proveniente proprio dal partito del Cavaliere scuote gli ambienti politici. La riferisce il quotidiano Il Foglio.

FI si sfila

Lo stallo sembrerebbe, stando a quanto riportato da Il Foglio, sul punto di sbloccarsi. Salvini ha mediato, smussato e ora sarebbe arrivata la svolta. Secondo fonti del centrodestra Forza Italia e Berlusconi starebbero studiando la possibilità di non entrare nel governo con Lega e M5s. L’accordo tra Berlusconi e Salvini sarebbe a un passo. Forza Italia è pronta a non entrare nel governo con Lega e Movimento 5 Stelle mentre i parlamentari del Cavaliere si dichiarano pronti a dare un sostegno esterno al governo, o al limite si asterrebbero. Inoltre alcuni deputati di FI andranno alla Lega, un pò come avvenne tra Fi e il Ncd nel 2013. In definitiva si verificherebbe quanto auspicato da Di Maio che chiedeva un passo di lato a Berlusconi.

Astensione nel voto di fiducia

Per far partire un governo Lega-m5s, senza esserci ma senza votare contro, FI potrebbe sfruttare una modifica al regolamento fatta al Senato lo scorso dicembre: da quest’anno, per la prima volta, astenersi a Palazzo Madama non significa votare contro; significa solo astenersi. In questo modo i parlamentari del Cav. darebbero un sostegno esterno al governo. Al momento questa è soltanto un’indiscrezione giornalistica non confermata dagli attori principali dell’asse Lega-M5s. Non è da escludersi che questa ipotesi possa derivare dalle preoccupazioni per quanto sta accadendo in Siria.