UIL scuola: salvare i ruoli con riserva

La UIL Scuola ha chiesto un incontro urgente ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Per salvaguardare i diritti dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 occorre considerare le diverse situazioni prodotte dalla Plenaria. Secondo il segretario nazionale Pino Turi bisogna affrontare la questione in modo articolato in quanto le situazioni sono diverse sul territorio. E’ possibile salvare i ruoli con riserva e contemporaneamente offrire a tutti i diplomati magistrali la possibilità di entrare in ruolo sul normale turnover.

L’origine dei ruoli con riserva

Gli effetti delle prime cautelari che furono emesse dal Consiglio di Stato avevano indotto i diversi USR regionali a far sottoscrivere i contratti a tempo indeterminato con la clausola rescissoria. La non accettazione avrebbe comportato il depennamento dalle Gae, concludendo anzitempo la questione dell’ inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrali. Eppure una soluzione esiste, come vedremo più avanti.

Regioni con cdc esaurite

Gli ultimi dati diffusi dal ministero, sulla consistenza del contingente dei docenti della scuola primaria inseriti nelle Gae a pieno titolo, evidenziavano l’esaurimento in questa classe di concorso in diverse regioni del nord. In altre regioni lo svuotamento delle graduatorie sta per compiersi definitivamente. E’ questo il caso dell’Umbria (20) dove l’attuale contingente non coprirà il previsto turnover con ben 160 domande di pensionamento. Nelle Marche i docenti in Gae sono 101 e le domande di pensionamento 151. In Toscana il rapporto è di 230 docenti nelle Gae primaria a fronte di 474 domande di pensionamento.

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Confermare tutti gli effetti dell’anno di prova

Dove non ci sono contro interessati si può intervenire subito, mantenendo in servizio i docenti interessati senza adottare nessun provvedimento di licenziamento, afferma Turi. Si tratta della stessa identica posizione di alcune associazioni che erano state audite al Ministero lo scorso 26 Aprile. Nel presentare la sua proposta Azione Scuola aveva fatto presente ai responsabili del Miur questo dato di fatto.