Governo Lega-M5s: la continuità berlusconiana per la scuola?
Governo Lega-M5s: la continuità berlusconiana per la scuola?

Governo Lega-M5s, la continuità berlusconiana per la scuola? Il timore è fondato. Il M5s non parla più dell’abolizione dei provvedimenti berlusconiani: le classi pollaio e la riforma Gelmini. Eppure erano stati presentati all’inizio del loro documento elettorale.

A scuola si aggirano due corpi estranei, ovvero due virus

Governo Lega-M5s, la continuità berlusconiana per la scuola? Classi pollaio e riforma Gelmini rappresentano due corpi estranei, rispetto alla tradizione scolastica, inaugurata con la legge 820/71 e la L. 517/77. Una storia caratterizzata da vera inclusione e quindi attenzione alla diversità. Il tutto si realizzava in aula, considerata “ambiente educativo di apprendimento”. Con le classi pollaio e la riforma Gelmini, l’aula è diventata un ambiente  pedagogicamente leggero (ad es. abolizione delle competenze) compensata, però dalla pesantezza numerica. Risultato: ora l’aula è  un semplice contenitore di alunni e studenti. Da quest’ambiente è stata cacciata via la pedagogia, che fa essere ogni soggetto pro-getto e non semplice riduzione ad ente ( M. Heidegger). In altri termini, assistiamo alla scomparsa della persona.
Da qui l’impegno del M5S  ad abolire le classi pollaio e la riforma Gelmini.

Il programma M5S sulle classi pollaio…

Significativa la scelta di aprire il documento, ponendo l’attenzione su questi due corpi estranei. Nello specifico delle classi pollaio,  la soluzione proposta è identica a quella proposta dalla L.I.P.   “È stato inoltre innalzato di circa un punto il dato relativo al rapporto alunni- docente in classe, aggravando sensibilmente il problema delle cosiddette “classi pollaio”. Attualmente, infatti, le classi possono arrivare a contenere fino a 30-35 alunni. In queste classi, sovraffollate e poco sicure, diventa impossibile per gli insegnanti garantire a tutti gli alunni l’attenzione che meritano e una didattica incentrata sui bisogni formativi e sulle inclinazioni di ognuno. Occorre quindi fissare il numero di alunni per classe ad un massimo di 22, numero che deve scendere a 20 in presenza di un allievo con disabilità….”

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La scure si abbatte sulla riforma Gelmini

La scure si abbatte anche sulla Riforma Gelmini. Il punto di partenza è il medesimo: la dequalificazione del sistema scolastico. “Smantellare la riforma Gelmini significa anche ripristinare il tempo pieno e le compresenze nel primo ciclo d’istruzione: il Movimento 5 Stelle intende lavorare affinché la scuola primaria italiana torni ad essere un’eccellenza nel mondo. Le compresenze di docenti in classe e la programmazione in team andrebbero poi estese anche agli altri gradi scolastici, in modo da ampliare le opportunità formative e applicare modalità didattiche innovative, diverse dalla lezione frontale”

Governo Lega-M5s, la continuità berlusconiana per la scuola?

Finite le elezioni, ho l’impressione che si sia tornati al canovaccio di sempre. La scuola è rientrata nel “dimenticatoio”. In altri termini è scomparsa!  Il suo tramonto si era già notato nella trattativa con il Pd, di cui ho già scritto qualche giorno fa. Ed ora si concretizza lo scenario di un governo Lega-M5s che conferma le sciagurate leggi berlusconiane.  Sarà  più difficile rimettere al centro del confronto Lega-M5S le due suddette questioni, in quanto  fiori all’occhiello del  governo Berlusconi (2008-2011), zenza rompere  “la benevola astensione critica”  sul quale probabilmente nascerà il governo. Se il M5s abbandonerà questi suoi cavalli di battaglia (ricordo che aprivano il documento elettorale sulla scuola), allora saremo di fronte ad una nuova vittoria del “berlusconismo senza Berlusconi”. In altri termini, a una riedizione del gattopardismo, sintetizzata nel detto” Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” ( Tancredi in “Il gattopardo”)  E non sarebbe un bel segnale per la scuola! Ancora una volta presa in giro!