Davide Faraone e Governo Lega-M5S: “docenti rimpiangeranno Buona Scuola”
Davide Faraone e Governo Lega-M5S: “docenti rimpiangeranno Buona Scuola”

Secondo Davide Faraone (PD), noto esponente politico ed ex delfino di Matteo Renzi in Sicilia, ben presto tutti i docenti rimpiangeranno la Buona Scuola; a partire dall’assunzione di massa del 2015. In qual periodo, ricordiamo, i docenti precari immessi in ruolo (ma deportati al nord) furono ben 180mila.

Davide Faraone critico sul prossimo governo giallo verde: “sulla scuola falliranno” e gli insegnanti rimpiangeranno la nostra Buona Scuola

Queste le dichiarazioni ‘mozza fiato’ del senatore siciliano più vicino a Matteo Renzi. Le sue opinioni sono state esternate proprio questa mattina sul La7 durante il suo intervento alla trasmissione “Coffee Break”. Faraone, come facilmente prevedibile, si dichiara notevolmente scettico nei confronti dei due leader di Lega e M5S sulla formazione del governo di cambiamento.
A far dubitare della futura costituzione del nuovo esecutivo giallo verde sarebbero i continui rinvii e le continue richieste di tempo. Si riferisce chiaramente all’ultimo, quello di ieri. Tutto sembrava per partire ma in effetti non era così.
Durante il suo intervento su La7 l’ex sottosegretario alla Pubblica Istruzione, non si dimentica di sottolineare il suo ruolo svolto negli anni passati e non perde neanche l’occasione per esaltare le iniziative legate alla Buona Scuola. Ne esalta ampiamente amplificando le sue parole tutti provvedimenti in essa contenuti. In questa accorata celebrazione, però, ha chiaramente dimenticato di dire che proprio quella Legge (107/2015) fu uno spartiacque per molti insegnanti/elettori del PD. Molti insegnanti, infatti finirono per mollare per sempre il partito pseudo sinistroide, ancora oggi ostaggio di Matteo Renzi per sbarcare in altre spiagge.

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Le dichiarazioni di Davide Faraone pro Buona Scuola

A proposito delle trattative in corso tra Salvini e Di Maio e del loro “governo di cambiamento” le parole di Faraone sono inequivocabili: «In Europa una cosa è confrontarsi con gli altri Paesi e far prevalere una flessibilità che ti consente di avere risorse economiche aggiuntive, come abbiamo fatto noi in questi anni, per il lavoro, la salute, l’istruzione». E poi continua: «Altra cosa è andare lì pensando di spaccare tutto, come vogliono fare Salvini e Di Maio, e poi tornare con un pugno di mosche in mano».
Con molto rimpianto nel cuore Faraone conclude con una vena di pessimismo nei confronti delle future trattative in corso, dichiarando: «Pensiamo agli 80 euro, al Jobs Act, al reddito di inclusione, all’istruzione, all’infornata di 180mila precari, alle risorse per la scuola. Credo che tanti nostri provvedimenti, soprattutto vedendo all’opera questi nuovisti e questi personaggi, verranno rimpianti».

Il rimpianto non è di Faraone ma dei tanti insegnanti che, prima della Legge 107/15 hanno votato il PD

Quel rimpianto dimostrato oggi da Faraone è identico a quello di centinaia di migliaia di insegnanti che hanno sostenuto il PD (con i loro voti) prima dell’approvazione con la questione di fiducia della Legge 107/15. Ancora oggi il PD e tutti i suoi principali esponenti non hanno preso coscienza dei dissensi attorno a quella riforma, iniqua e che ha provocato nel mondo del personale della scuola sconquassi e patemi d’animo mai vissuti prima.