Scuola, basta chiamata diretta? L'accordo tra Lega e M5S
Scuola, basta chiamata diretta? L'accordo tra Lega e M5S

Sembra che il mondo della scuola stia vedendo la fine di un’era. Importanti cambiamenti sono all’orizzonte e ed il possibile accordo tra Lega e M5S per il nuovo esecutivo si presenta come foriero di novità. Prima di tutto, come riportato dall’Huffington Post italiano, la chiamata diretta diverrà a breve solo un ricordo. Questo (e non solo) è quanto esplicato nel testo del ‘Contratto per il Governo del Cambiamento’ stilato dalle due realtà politiche.

Scuola: aggiornamenti sulla mobilità

Tra i punti caldi che sarebbe stato oggetto di discussione tra i due partiti, ci sarebbe la questione mobilità docenti. Un argomento che alla Lega sta molto a cuore. Il partito di Salvini ha da sempre proposto al riguardo concorsi regionali e ‘domicilio professionale’ per parteciparvi. Ricordiamo inoltre come la Lega abbia intenzione di facilitare il rientro dei docenti al Sud. Sembra che Lega e M5S siano finalmente giunti ad un punto di incontro e ad un obiettivo comune: limitare i trasferimenti e rispettare il legame che ha un determinato docente con la propria terra d’origine.

Chiamata diretta e Alternanza Scuola-Lavoro

Le novità non finiscono qui. Sembra oramai ufficiale la cancellazione della chiamata diretta: un’altra realtà che Lega e M5S non hanno mai condiviso e che è sempre stata vista da queste due realtà politiche come uno ‘strumento inutile e dannoso’. Piena convergenza anche sull’Alternanza Scuola-Lavoro. Entrambi i partiti concepiscono tale progetto come dannoso e da superare. Non si capisce se con il verbo ‘superare’ Salvini e Di Maio intendano, anche in questo caso, una cancellazione completa dell’Alternanza, oppure una trasformazione del progetto.

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Diplomati magistrale e sciopero della fame

Mentre i nostri (futuri) governanti si mettono d’accordo, il mondo della scuola deve lottare contro demoni e problematiche interne. Il periodo critico non aspetta niente e nessuno del resto. Parlando della questione diplomati magistrale, i docenti di Riviera del Brenta avevano iniziato uno sciopero della fame inizio a fine Aprile. 13 di loro hanno deciso di sospenderlo, in concomitanza con il presidio nazionale a Roma. Come informa il portale Orizzontescuola.it, le maestre che hanno adempito allo sciopero hanno sofferto di continue perdite di lucidità e capogiri. Stoicamente, le insegnanti hanno continuato a svolgere dignitosamente il loro operato, dovendo affrontare talvolta trasferte per raggiungere la sede di lavoro.
Fonte:
Orizzontescuola.it