Diplomati magistrali: PD critica il ‘movimentismo’ di Pittoni (Lega)
Diplomati magistrali: PD critica il ‘movimentismo’ di Pittoni (Lega)

Parecchie critiche, a suon di dichiarazioni, giungono dal PD a proposito dell’impegno mostrato in questi mesi dal Senatore Pittoni sulla questione diplomati magistrali. Il senatore leghista, responsabile federale Istruzione del suo movimento, in questi mesi sta ricoprendo un ruolo importante a favore della grave situazione in cui si trovano molte maestre e maestri in procinto di essere espulse/i dalle Gae dopo l’eclatante sentenza del Consiglio di Stato.

Diplomati magistrali: Serracchiani e Fedeli contro l’interventismo del leghista Pittoni

Sono due le autorevoli esponenti dei Dem a criticare Pittoni: l’attuale ministra (protempore) della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, e l’ex-governatrice del Friuli, Debora Serracchiani. Entrambe muovono aspre critiche nei confronti di Pittoni, reo di essere eccessivamente impegnato a sostenere e a sposare questa nobile causa, risolvibile – secondo il PD – solo attraverso un intervento politico.
In tal senso, la stessa Serracchiani, qualche giorno fa aveva commentato l’eccessivo attivismo del Senatore leghista con questa frase: «Solo il Parlamento può intervenire. Il problema no è scaricabarile su pelle dei docenti».
La Serracchiani, inoltre ha posto l’accento anche sul fatto che un “Governo in ordinaria amministrazione” non potrà mai emanare decreti che riguardino questo argomento. Per tale ragione, conclude la Serracchiani, soltanto il Parlamento può intervenire per la risoluzione delle criticità attuali che riguardano i DM ante 2002.
Sul fronte delle critiche verso il senatore leghista, l’ex governatrice del Friuli non usa mezzi termini: «Pittoni sta giocando a scaricabarile – spiega la Serracchiani – sulla pelle dei docenti. A differenza del PD, non ha mai presentato nessuna proposta di legge per risolvere la questione, tra l’altro non presente neanche nella bozza del contratto di governo tra M5S e Lega».

Diplomati magistrali: il comunicato stampa di Valeria Fedeli molto critica verso Pittoni

Le dichiarazioni della ministra Fedeli ricalcano nei toni e nei contenuti quelli utilizzati dalla collega e compagna di partito Debora Serracchiani. Il tenore, senza dubbio, è del tutto simile. La Fedeli, in risposta alla contestazione di alcuni docenti friulani (‘seguaci’ di Pittoni) sempre sull’argomento, ha deciso in questi giorni di pubblicare un comunicato stampa molto critico nei confronti della Lega e dell’intensa attività del Senatore Mario Pittoni sui problemi dei DM ante 2002.
Ecco cosa dichiara Valeria Fedeli in tal senso: «Al senatore Mario Pittoni, che torna a chiedere a questo governo un provvedimento relativo alla vicenda dei diplomati magistrali insegnanti nella scuola dell’infanzia e della primaria, chiederei di dimostrare senso di responsabilità e di depositare una proposta di legge utile ad affrontare tale questione». E continua: «Ad oggi, infatti, non risulta depositato in Parlamento dalla Lega alcun testo contenente un’ipotesi di soluzione o anche solo un’indicazione di quale sia, secondo il partito di Matteo Salvini, il perimetro in cui muoversi per dare risposte concrete ai diplomati magistrali, ai laureati in Scienze della formazione primaria, agli iscritti storici nelle Gae e ai vincitori di concorso».

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La Fedeli ricorda il suo personale impegno nei confronti delle criticità dei Diplomati magistrali

Dopo aver ricordato quanto fatto a favore dei diplomati tenuto in questi mesi dopo la sentenza del Consiglio di Stato, la Fedeli ha conclude, affermando che la soluzione deve essere necessariamente legislativa, invitando Lega e M5S a una proposta di legge in cui si dica chiaramente come intendono risolvere la questione.«Se non lo fanno – ha concluso la Fedeli -, se continuano ad invocare la non percorribile strada di un decreto emanato da un governo attualmente in carica per il disbrigo degli affari correnti, se anche adesso che si presentano come parte di una maggioranza parlamentare continuano a presentare testi in cui non c’è traccia di proposte di soluzione concrete, Pittoni e i suoi colleghi di partito e di alleanza dimostrano soltanto un ben scarso senso di responsabilità».