Sciopero Università, disagi per gli studenti
Sciopero Università, disagi per gli studenti

Si parla già da tempo del nuovo sciopero dei docenti e ricercatori di molte università . Dopo lo sciopero di settembre scorso ne è infatti stato indetto un altro per i mesi di giugno e luglio, facendo slittare con ogni probabilità gli appelli previsti in questi mesi. Gli studenti ovviamente non approvano.

Sospendere lo sciopero, una scelta di buon senso

7000 sono i docenti che hanno aderito allo sciopero (contro i 10000 di settembre 2017) e 79 saranno quindi le università coinvolte. A rimetterci sono però gli studenti, che non potranno sostenere esami durante la sessione estiva, rimandando tutto a settembre ed uscendone dunque danneggiati da questa situazione. I rappresentanti degli studenti chiedono la cancellazione dello sciopero quale scelta di buon senso. Il coordinatore di Link Coordinamento Universitario, Andrea Torti, ha anche sottolineato come lo slittamento degli appelli potrebbe anche impedire a molti studenti il raggiungimento dei crediti formativi necessari per richiedere borse di studi o per godere di benefici. Si tratterà dunque di uno sciopero che avrà inevitabilmente sugli studenti un duro impatto. E come ha lasciato intendere lo stesso Torti, lo sciopero è sempre un diritto da tutelare, purché non arrechi danni ad altri, in questo caso agli studenti, perché in questo modo la situazione universitaria non migliorerebbe.

Appelli straordinari

Gli appelli saranno comunque garantiti nei mesi interessati dallo sciopero in casi particolari. Il Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria infatti ha assicurato che per determinate categorie di studenti, quali laureandi, studenti Erasmus, studentesse in attesa di un bambino e studenti con problemi di salute, saranno garantiti in ogni caso appelli straordinari. “Sono inoltre previsti appelli straordinari nel caso di un unico appello nel periodo di sciopero. E appelli straordinari in quelle strutture nelle quali il numero di appelli annuali sia pari a cinque o minore di cinque. Crediamo di aver messo in campo tutte le tutele necessarie per creare disagi e non danni. E l’approvazione della Commissione di Garanzia ci conforta di aver raggiunto, già in partenza, almeno questo obiettivo”. Queste le parole che arrivano dal movimento stesso.

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L’appello di Valeria Fedeli

Anche il Ministro dell’Istruzione uscente, Valeria Fedeli, è intervenuta sul caso e ha rivolto il proprio appello. In un intervista a La7 ha rilasciato infatti queste affermazioni:” La questione degli scatti è stata da noi già sbloccata e i docenti universitari lo sanno. Abbiamo dato anche un una tantum sul 2018 e sul 2019. Certo, non è tutto ciò che loro desiderano, ma per me è sufficiente tutto questo perché si fermino. Lo sciopero è una scelta libera e prevista dalla Costituzione, quindi non fatemi dire una cosa impropria. La mia perplessità consiste nel fatto che annunciano uno sciopero per la seconda volta, continuano a farlo e fanno un danno agli studenti. Io credo che questo non vada bene”.