In Trentino parte il concorso straordinario riservato per titoli

La giunta del Trentino ha dato il via al concorso riservato per titoli con l’approvazione del bando per il reclutamento dei docenti. In questa regione le modalità di partecipazione al concorso sono stabilite di volta in volta dal rispettivo bando. In questo caso si è deciso di approvare una procedura non selettiva, ossia senza l’espletamento delle consuete prove scritte e orali. Il concorso è rivolto ai docenti della scuola secondaria di I e II grado.

Domande di iscrizione

Dal 31 maggio i candidati potranno inviare le domande di iscrizione al concorso straordinario. A questo scopo avranno a disposizione un portale per inoltrare in modalità telematica la richiesta di partecipazione. L’accesso alla domanda online sarà possibile tramite la Carta Nazionale dei servizi (CNS) o la Carta Provinciale dei servizi (CPS) oppure tramite SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale. La dead line per le iscrizioni è stata fissata per le ore 12 di lunedì 2 luglio 2018.

Requisiti

Occorre essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e aver svolto un periodo di almeno tre anni di servizio. Bisogna risultare iscritti alle graduatorie di istituto provinciali per i posti comuni e per i posti di sostegno. Ai fini del calcolo dei mesi di servizio è stato fatto valido anche quello prestato presso le scuole paritarie. Fin qui tutto identico a quanto avviene in ambito nazionale. Fa eccezione l’esclusione dal concorso dei docenti che sono già di ruolo.

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Formazione delle graduatorie

I titoli culturali e di servizio verranno valutati in modo tale da attribuire un punteggio con il quale formare le graduatorie. Il tutto seguendo i criteri indicati nel bando di concorso e negli allegati. Viene attribuito un punteggio per la continuità di servizio nelle scuole a carattere statale, per le competenze informatiche, linguistiche e metodologiche Clil. Le assunzioni avranno luogo a partire già dall’anno scolastico 2018/2019.

Conclusioni

A ben vedere si tratta di una procedura veloce atta ad individuare immediatamente le disponibilità per l’anno in corso. Sul territorio nazionale invece le cose procedono diversamente. In questi giorni che precedono la formazione del nuovo governo il dibattito in rete si sta infuocando. Le procedure di reclutamento dei docenti sono sotto accusa: da un lato ci sono le contestazioni rivolte alla fase transitoria dei docenti della secondaria per via delle numerose storture contenute nel decreto legislativo 59/2017; dall’altra c’è il forte sentimento di protesta che proviene dai maestri esclusi dalle Gae. In questa situazione si inserisce la modalità di reclutamento adottata dal Trentino e qualcuno si domanda per quale motivo non si possa adottare lo stesso modello in tutta Italia.