Scuola, assunzione precari: Cottarelli potrebbe essere l'uomo giusto, ecco perché
L’argomento del giorno è, senza dubbio, la decisione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di fermare il governo Conte e di affidare l’incarico di Presidente del Consiglio, all’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, il quale ha accettato l’incarico propostogli dal Capo dello Stato.

Scuola, Anief: ‘Cottarelli disse di non avere mai proposto tagli alla scuola’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato il possibile arrivo del Governo Cottarelli, dopo lo stop imposto all’intesa M5S-Lega con premier Giuseppe Conte, soprattutto alla luce di quello che potrà essere il futuro immediato della scuola pubblica italiana.
‘Il Governo Cottarelli, lungo o breve che sia, non dovrà aggravare le spese dello Stato: l’ex commissario alla spending review sa bene che, conti alla mano, i tanti precari della scuola costano alle casse pubbliche più della loro stabilizzazione e quindi è inutile continuare a tenerli nel limbo. L’esperto di finanza e risparmi pubblici conosce a fondo i problemi della scuola, perché a seguito dell’incontro da noi organizzato a Roma a Palazzo Bonadies, quando era Commissario per la spending review italiana, cambiò la sua idea iniziale sulla necessità di tagliare anche sull’istruzione pubblica: un concetto ribadito qualche mese fa, prima delle elezioni del 4 marzo, quando Cottarelli disse di non avere mai proposto tagli alla Scuola, perché per la pubblica istruzione e la cultura non spendiamo affatto troppo rispetto al prodotto interno lordo”.

Scuola, ‘Cottarelli sa che sarebbe bene immettere in ruolo tutti i supplenti con più di 36 mesi di servizio’

“L’economista ex del Fondo monetario internazionale – continua Pacifico – sa anche che per non aggravare ulteriormente le spese pubbliche è bene assorbire nei ruoli dello Stato tutti i supplenti titolati con oltre 36 mesi di servizio svolto, docenti e Ata, poiché le condanne per abuso di precariato e le somme risarcitorie applicate dai giudici superano di gran lunga quelle che lo Stato deve affrontare per la loro assunzione a tempo indeterminato: l’ostinazione che gli ultimi governi hanno avuto nell’opporsi alla loro assunzione si sta infatti riversando sull’erario, a cui si continua a fornire un bel danno.

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Pacifico: ‘Decreto urgente per assicurare regolare avvio nuovo anno scolastico 2018/2019’

Alla luce di queste considerazioni – conclude Pacifico – il nuovo Governo è chiamato non solo a cassare il piano di spending review annunciato in questi giorni proprio sulla scuola, ma anche ad approvare un decreto urgente che assicuri il regolare avvio del nuovo anno scolastico: bisogna urgentemente riaprire le GaE, da dove sono stati scalzati decine di migliaia di maestri con diploma magistrale, una parte dei quali addirittura già immessi in ruolo; trasformare tutti i posti oggi in organico di fatto in quello di diritto, che corrisponde ad un travaso di quasi 100mila cattedre e alcune decine di migliaia di posti di Ata; immettere quindi in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, attraverso il doppio canale di reclutamento”.