Bussetti, si spera in un deciso cambio di rotta: auguri signor Ministro
Bussetti, si spera in un deciso cambio di rotta: auguri signor Ministro

Come sappiamo, ieri il neo ministro alla Pubblica Istruzione, Marco Bussetti, ha giurato fedeltà alla nostra Repubblica dinanzi al Presidente Sergio Mattarella. Tutto il mondo della scuola attende con ansia e trepidazione un deciso cambio di rotta rispetto all’attuale “Buona Scuola”. In questa prospettiva tutto il personale della scuola augura buon lavoro al nuovo primo inquilino del dicastero di Viale Trastevere.

Bussetti e le aspettative del mondo della scuola: “la scuola si attende un netto cambio di rotta”. Compiti a casa, cellulari in classe e ‘dress code’.

Nel frattempo, alcune testate giornalistiche stanno iniziando a pubblicare alcune sue dichiarazioni, esternate in tempi non sospetti, circa le principali tematiche a lui molto care.
Argomento molto a cuore a Marco Bussetti è senza dubbio la questione dei compiti a casa (o per le vacanze). Non di meno, la rovente diatriba sull’uso dei cellulari in classe, la reintroduzione dell’educazione civica in ogni ordine di scuola e, per ultimo, l’introduzione per le studentesse e per gli studenti di un ‘dress code’.
In breve, queste saranno le prossime tappe che lo stesso ministro in carica intenderà percorrere per arginare l’attuale stato di incresciosa inciviltà che regna sovrana a scuola.
Arginare e porre un freno all’attuale deprecabile modus vivendi tra le pareti scolastiche, diventa il primo baluardo nei confronti della decadenza sociale a cui si sta assistendo ogni giorno all’interno di tutte le istituzioni scolastiche. I giovani, sovente, assumono atteggiamenti poco rispettosi nei confronti delle istituzioni, dei docenti e di tutto il personale scolastico. I gravi fatti di cronaca che l’attualità ci racconta supportano abbondantemente questa tesi.
Ecco allora che Marco Bussetti, a proposito di questa devastante situazione cerca una soluzione, o meglio una serie di ricette, per debellare alcune storture a cui ci si è abituati ad assistere quotidianamente.
Su questo versante qualche tempo fa Bussetti parla addirittura di “dress code” a scuola. Una sorte di codice di comportamento e soprattutto di abbigliamento che ogni studente (e studentessa) dovrebbe rispettare scrupolosamente. Le sue affermazioni, a tal proposito, non lasciano margini di dubbio: «Bisogna spiegare ai ragazzi che non solo la scuola merita rispetto ma anche che determinati abbigliamenti, specialmente per le studentesse, possono penalizzarle in determinati contesti».

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Bussetti: “Verrà reintrodotta anche l’educazione civica a scuola”

Particolare attenzione, infine, sarà posta verso la questione della reintroduzione dell’educazione civica a scuola. Tema molto caro al neo ministro visto il suo incarico che ha finora rivestito presso il Miur nella veste di oramai ex dirigente dell’Ambito X della Lombardia.
Bene, non possiamo quindi che augurare buon lavoro al nuovo ministro, esprimendogli fiducia nei confronti dei suoi ben auguranti propositi.