Miur, la patata bollente passa al Ministro Bussetti: tagli al bonus merito e all'alternanza scuola-lavoro

Il noto quotidiano ‘IlSole24ore’ ha pubblicato sul numero odierno di lunedì 4 giugno un articolo inerente il taglio complessivo di 100 milioni di euro al Ministero dell’Istruzione: è la spending review ad imporre l’ennesima sforbiciata, dopo quella sul ‘merito’ degli insegnanti indicata nel rinnovo contrattuale.

Miur, tagli per 100 milioni causa spending review

Il Miur ha indicato la nuova razionalizzazione delle risorse che non riguarderà solamente il capitolo relativo al ‘bonus merito‘ degli insegnanti ma anche altri capitoli come l’offerta formativa (ex legge 440) e le risorse del fondo di funzionamento delle scuole: nonostante il fondo resti raddoppiato rispetto al passato, verrà tagliato di 16 milioni.
L’elenco di riduzioni al bilancio del Miur comprende anche le risorse per la carta formazione dei docenti: il taglio sarà di quattro milioni. Le fonti ministeriali, però, si sono affrettate a precisare che si tratta di risparmi derivanti dal calcolo effettivo dei fruitori.
La carta del docente, insomma, resterà di 500 euro: la speranza è che la somma possa essere finalmente utilizzata per una ‘vera’ formazione. Si tratta di una questione che è stata presa particolarmente a cuore dal nuovo governo Lega-M5S: dai dati aggiornati al 10 maggio scorso risulta invece che il 67% delle risorse andrà ai settori hardware e software, ossia tablet, pc e programmi.

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100 milioni di ‘sacrifici’: tagli al bonus merito, all’offerta formativa ma anche all’alternanza lavoro

Anche il piano nazionale scuola digitale perderà 1 milione di euro. Poi, sempre secondo quanto riportato da ‘Il Sole 24 Ore’, ci saranno riduzioni “chirurgiche” a spese di missione, telefonia, consumi ordinari del ministero (luce e acqua).
Anche l’alternanza scuola-lavoro perderà, un po’ a sorpresa, 2,7 milioni di euro di fondi. Bisognerà aspettare le prime mosse del nuovo Governo per capire se scatterà l’eventuale rimodulazione delle ore in base agli indirizzi, sostenuta a gran voce dall’intesa Lega-M5S.