Diplomati magistrali: ipotesi terza graduatoria

I diplomati magistrali attendono che venga risolta la questione aperta dalla sentenza dell’adunanza plenaria. La loro attenzione è tutta incentrata sul nuovo ministro dell’istruzione Marco Bussetti che questa mattina si è avvicendato con Valeria Fedeli. “Con la Ministra uscente ci siamo confrontati sulle priorità relative ai settori di competenza del MIUR e sulle urgenze, a partire da quella dei diplomati magistrali” ha affermato il nuovo ministro ritratto di seguito sulla poltrona del Miur.

Dossier maestre

In un articolo pubblicato da Il Messaggero, disponibile per intero sul sito della FLC CGIL, viene spiegato che Bussetti, già in capo all’Usr Lombardia, sa bene dovrà trovare in fretta la quadra per la complicata questione delle diplomate magistrali: in sospeso infatti ci sono le posizioni in graduatoria ad esaurimento di 43mila maestre precarie, che a fine giugno usciranno definitivamente dalla graduatoria per finire in quelle di istituto in base alla sentenza del Consiglio di Stato, e di 7300 maestre già di ruolo che verranno licenziate e di fatto retrocesse. Sembra ormai certo che l’uscita dalle Gae sia inevitabile e non resta quindi che trovare una soluzione alternativa. Il quotidiano romano sbaglia solo a riportare il numero dei ricorrenti che hanno avuto il contratto a tempo indeterminato con cautelare che in realtà è di 6669 unità.

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Terza graduatoria

La soluzione prospettata la si può già evincere dal cappello all’articolo. Dato per certo che non è possibile ignorare ciò che è stato decretato dai giudici di Palazzo Spada, bisogna virare su una soluzione che non leda diritti di nessuno. A questo proposito i sindacati coinvolti potrebbero chiedere di creare una terza graduatoria, dove verrebbero considerati sia gli anni di servizio delle diplomate sia il titolo di studio delle laureate in scienze della formazione. Altro non viene specificato a margine di questa ipotesi. Non appare nessun accenno alla questione dei ruoli con riserva da salvare. Nessuna specifica circa la procedura concorsuale da applicare per superare l’ostacolo. Rimane inoltre un altro aspetto da chiarire che riguarda la presenza o meno del vincolo dei 36 mesi di servizio.