La 'parola' in grado di riformare la scuola
La 'parola' in grado di riformare la scuola

Tutti hanno sicuramente nella propria testa una ‘ parola ’ in grado di cambiare l’universo scolastico. Qualcosa che rappresenti e racchiuda le loro idee in merito. Idee spesso sopite perché sono altri che decidono, altri che hanno il potere di cambiare, in meglio o in peggio, l’ordine delle cose. Questo articolo darà la possibilità a tutti coloro che lo leggeranno di manifestare il proprio pensiero, di rendere pubblica la loro ‘parola’. Andiamo a scoprire come l’enorme potere dei social può rendere possibile tutto ciò. Proviamoci, tentar non nuoce, male che vada ci consentirà di esprimere ciò che pensiamo e quello che riteniamo sia importante per il cambiamento.
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La nostra ‘parola’ per una scuola nuova

Questo articolo ci consentirà di esprimere la nostra ‘parola‘ per il bene della scuola. Apparirà su tanti gruppi che inglobano tante persone appartenenti al mondo scolastico. Come abbiamo verificato in passato, non solo insegnanti e personale ATA sbirciano nelle pagine per capire malumori e pensieri, ma anche dirigenti, ministri, sottosegretari, addetti stampa e chi più ne ha più ne metta. Allora diamoci da fare, pensiamo la ‘parola’ che racchiuda il nostro pensiero per riformare il mondo scolastico, per uscire dall’empasse che da troppo tempo attanaglia l’istruzione. Scriviamola in risposta all’articolo, nei vari gruppi, nelle varie pagine e incrociamo le dita. Intanto noi ci avvantaggiamo e diamo il nostro contributo.
La ‘parola’ chiave che racchiude tutti i nostri pensieri e le nostre idee e che allargando l’orizzonte fa pensare a qualcosa di nuovo, di diverso, ad una scuola finalmente apprezzata da tutti è: ‘rispetto’. Ora tocca a voi, condividerla, o cambiarla.

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