Scuola: perché Conte non ne parla? il punto del sindacato Uil
Scuola: perché Conte non ne parla? il punto del sindacato Uil

Tramite un recente comunicato, Uil Scuola ha affermato come fosse atteso con un certo fervore un discorso del nuovo premier Giuseppe Conte, per esprimere opportune considerazioni non influenzate da pregiudizi ideologici. Nel comunicato, Uil fa notare come il presidente del consiglio da poco insidiatosi non abbia menzionato il mondo dell’istruzione in maniera particolare. Anche il neo ministro Bussetti non ha fornito anticipazioni degne di nota sull’argomento, limitandosi solamente ad affermare che si sarebbe data la giusta dignità a chi lavora all’interno di tale istituzione.

Scuola: l’opinione del segretario Pino Turi

Uil Scuola ipotizza che i due programmi antitetici dei partiti insediatisi, Lega e Movimento Cinque Stelle, non consiglino interventi particolari sul settore scolastico in Italia. Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, ha sottolineato: ‘Ci sembra un bene, dato che sarebbe opportuno far riprendere fiato alla scuola, dopo l’overdose di tagli e di riforme degli ultimi venti anni’.

Modifiche alla Legge 107

Turi ha aggiunto: ‘Con il contratto appena firmato, opportunamente, abbiamo già posto modifiche alla Legge 107 e permesso, attraverso interventi di ripristino, una ritrovata considerazione sociale e professionale ai lavoratori della scuola’. L’augurio è che il nuovo ministro (che conosce bene le problematiche passate ed attuali di tale mondo) abbia intenzione di ‘perseguire la strada intrapresa’.

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Ridare dignità al sistema scolastico

Nel comunicato, Uil Scuola fa notare poi come durante il congresso nazionale sia stata meditata una linea sindacale che possa ridare la giusta dignità al sistema scolastico italiano. L’attenzione è attualmente rivolta a ridare lustro e valore al personale ATA, docenti e dirigenti scolastici. Questi, assieme agli alunni ed alle famiglie, sono il fulcro, il cuore di tutta la struttura scolastica. Va inoltre risolta la questione delle ‘maestre magistrali’ nel tempo più breve possibile, tramite un provvedimento ponte. Altra prospettiva del sindacato è quella di eliminare la differenza ‘anacronistica’ tra organico di diritto e di fatto.
Fonte: Orizzontescuola.it