Scuola: concorso docenti non abilitati, è polemica
Scuola: concorso docenti non abilitati, è polemica

Il concorso riservato ai docenti non abilitati sta per entrare nella sua fase cruciale. Potranno prendervi parte tutti i docenti che negli ultimi 8 anni hanno effettuato almeno 3 anni di servizio. E’ stato lasciato in eredità all’attuale governo dalla Legge sulla Buona Scuola. Il Consiglio Superiore ha dato il via libera. Andiamo a scoprire l’iter del concorso e le prove previste.

Lo svolgimento del concorso

Il Consiglio Superiore della Scuola ha dato l’ok, il concorso riservato ai docenti non abilitati, che negli ultimi 8 anni hanno prestato 3 anni di servizio, partirà. Sono previste due prove, una scritta e una orale. Nella prova scritta verranno valutate le conoscenze del candidato su una materia dallo stesso scelta presente in elenco. Seguirà una prova orale di natura didattica-metodologica. Superate le prove si potrà avere accesso al tirocinio e inserimento nella funzione docente, il cosiddetto FIT. Al termine coloro che saranno ritenuti idonei avranno la possibilità di essere immessi al ruolo.

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La polemica Anief sul concorso

L’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) reputa il concorso proposto dal Ministero dell’Istruzione illegittimo. Il motivo è relativo al limite degli 8 anni entro i quali calcolare i 3 in cui si è prestato servizio. L’Anief sosterrà coloro che intendano presentare ricorso contro la parte di regolamento inerente l’accesso al concorso per i docenti non abilitati. Il Sindacato si riserva inoltre la possibilità di procedere ad ulteriori ricorsi dopo aver letto il testo definitivi che verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Viene accolta positivamente la possibilità di inserire l’anno in corso nei 3 previsti per la prestazione del servizio. In ogni caso bisognerà comunque verificare se la limitazione degli 8 anni verrà confermata.