Mobilità scuola: i tribunali di Roma e di Lagonegro sconfessano la buona scuola

La mobilità sulla scuola ancora sugli scudi. Due pronunce bocciano l’algoritmo imponendo di rivedere i criteri della mobilità dei docenti. Di seguito il comunicato stampa dello studio legale BFI.
Con due sentenze i Tribunali di Roma e Lagonegro depositate in data 08.06.2018, hanno accolto i ricorsi presentati dallo Studio Legale BFI in favore di due docenti ordinando all’amministrazione di: “di provvedere alla rivalutazione della posizione del docente previo riconoscimento dei punti per il servizio pre – ruolo” e per l’effetto trasferire la docente presso un ambito della provincia richiesto.
In particolare il Tribunale di Roma con sentenza n. 4744/18, ha così motivato “ Non possono residuare dubbi quindi circa l’illegittimità, con riguardo alle molteplici disposizioni normative sopra richiamate in materia di parità scolastica, della contestata disposizione di CCNI che esclude qualsiasi attribuzione di punteggio, in sede di mobilità, per il servizio d’insegnamento svolto negli istituti paritari. Peraltro, diversamente opinando si perverrebbe ad una interpretazione della vigente normativa senz’altro contraria ai principi di eguaglianza e d’imparzialità della p.a. (artt.3 e 97 Cost.), non essendovi ragione per discriminare, sia in sede di mobilità che ai fini della ricostruzione di carriera, tra servizi aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche”. Ebbene questo giudice condivide pienamente le argomentazioni sopra esposte. Ne segue il diritto della ricorrente al riconoscimento del servizio pre ruolo prestato presso scuole paritarie per anni 6.”
Dello stesso tenore la sentenza del Tribunale di Lagonegro che con sentenza n. 171/18, ha confermato la parità tra scuola privata e scuola pubblica anche alla luce di provvedimenti della giurisprudenza di legittimità e di una lettura costituzionalmente orientata della norma. Il giudice del Lavoro Palmisano con tale provvedimento ha dichiarato il riconoscimento del punteggio ed il relativo trasferimento del docente presso il proprio Comune di residenza.
Il Tribunale ha quindi ordinato all´Amministrazione scolastica di “rettificare la graduatoria di mobilità in favore della ricorrente, tenendo conto del maggior punteggio riconosciuto e di disporre l’assegnazione definitiva della sede scolastica in base al punteggio rettificato”.
Piena soddisfazione esprimono gli avvocati Buonamano Antimo, Fusco Fausto e Izzo Giuseppe dello studio legale BFI per questa pronuncia del Tribunale, in quanto con tale pronuncia si dà un ulteriore contributo al consolidamento del filone giurisprudenziale che riconosce ad ogni effetto di legge un principio di uguaglianza e di parità di trattamento tra insegnamenti e insegnanti del settore privato e di quello statale, nella direzione di una maggiore giustizia sostanziale e formale nonché di una armonizzazione del sistema normativo.

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