Abolire le classi pollaio: l'intervento in aula dell' On. Vittoria Casa (M5S)

Le classi pollaio sono uno dei principali problemi che il nuovo esecutivo sarà chiamato ad affrontare. L’argomento è stato oggetto di un intervento alla Camera dei Deputati da parte dell’ On. Vittoria Casa (M5S) tenutosi lo scorso 6 giugno. La neo parlamentare grillina, eletta nel collegio 5 di Bagheria con 55.065 voti, è stata particolarmente applaudita in aula per le sue parole in merito al punto sulle classi con più di 22 alunni.

L’intervento sulla scuola

Settori come la scuola e la cultura sono state vittime di interventi non adeguati e in buona parte inefficaci. Alcuni di questi interventi, anzi, hanno finito per peggiorare le concrete condizioni di funzionamento del sistema. La scuola italiana, ad esempio, ha subito anni di tagli e di controriforme che non soltanto hanno diminuito la qualità complessiva del nostro sistema educativo ma, deludendo le legittime aspettative di studenti, famiglie e insegnanti, hanno contribuito ad acuire l’ormai cronica tendenza alla precarizzazione del mondo della scuola. Il processo di miglioramento complessivo della qualità della nostra offerta scolastica costituisce un investimento ad elevato moltiplicatore in termini di capitale sociale e di competitività economica. Senza istituzioni scolastiche funzionanti, autonome, guidate da persone competenti, non potrà essere conseguito alcuno sviluppo.

L’appello al governo Conte

Per questo, signor Presidente, siamo certi che il suo governo si impegnerà affinché venga invertita finalmente la rotta. Tante le emergenze, ma tra queste non possiamo dimenticare l’emergenza dell’edilizia scolastica, i problemi legati alla sicurezza delle scuole, la questione legata al reclutamento e alla formazione dei docenti, la riduzione non più procrastinabile del numero degli alunni per classe. Dobbiamo abolire le classi pollaio, favorire l’estensione del tempo pieno al Sud Italia, continuare la lotta alla dispersione scolastica e consentire la valorizzazione del lavoro di tutti gli operatori scolastici a partire dei dirigenti, su cui grava una responsabilità sempre più ampia, dei docenti, che sono le figure centrali del sistema scolastico, insieme agli alunni e al personale ATA.