Diplomati magistrali, news al 12/06: proposta risolutrice del PD
Diplomati magistrali, news al 12/06: proposta risolutrice del PD

Un disegno di legge sulla questione dei Diplomati magistrali sarà presentato alla stampa domani, mercoledì 13 giugno 2018, presso la sede di Palazzo Madama.

La Senatrice Simona Malpezzi presenta la ‘panacea’ per i Diplomati magistrali

Il Partito Democratico, infatti, quest’oggi ha reso noto che domani pomeriggio si svolgerà presso Palazzo Madama una conferenza stampa ufficiale per illustrare l’iniziativa legislativa in oggetto, a firma della Senatrice Simona Malpezzi.
Alla riunione fissata per domani, mercoledì 13 giugno 2018, che si svolgerà nell’aula Nassirya, alle ore 14:00 saranno presenti oltre al capogruppo dei senatori del Pd, Andrea Marcucci, anche la stessa promotrice del Decreto Legge.
La questione dei Diplomati magistrali – spiega brevemente la sen. Malpezzi – dovrebbe risolversi attraverso il potenziamento della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ergo, con le assunzioni!
«Si tratterebbe – continua la responsabile della scuola dei Dem – di mettere in piedi un grosso piano di assunzioni con al primo posto le regole (certe), necessarie al reclutamento dei Diplomati Magistrali».
Questa, in breve, l’ipotesi legislativa avanzata dal PD e dalla sua promotrice.
Quest’ultima, a proposito dell’iniziativa, aggiunge: «In questo modo saremo in grado di risolvere il problema dei diplomati magistrali e di garantire i diritti di tutti gli insegnanti coinvolti».

Una soluzione per i Diplomati Magistrali. Perché solo adesso?

Parole sacrosante, giuste e anche di buon senso! I diplomati magistrali però devono anche interrogarsi sul perché questa iniziativa giunge solo adesso da parte del PD.
Purtroppo, la soluzione della nota esponente del PD giunge con un po’ in ritardo. Pensiamo ad esempio a quanto tempo ha avuto l’ex governo (di cui faceva parte anche la sen. Malpezzi) per risolvere la delicata questione.
Ma nessuna volontà, allora, è stata posta in essere! Nessuna soluzione valida si è rintracciata per porre rimedio a questa vertenza! Probabilmente, il PD ha preferito impiegare quel tempo prezioso per dirimere le questioni interne e fratricide, pensando che la grave questione potesse essere risolta dall’alto della prestigiosa posizione di principale partito di opposizione.
Adesso, da quel ‘pulpito’, forse, diventa ancora più facile ipotizzare soluzioni rassicuranti e ipotesi spumeggianti per un vero e proprio esercito di insegnanti in attesa della loro futura sorte.
Questa soluzione rappresenta, a torto o a ragione, la solita faccenda tutta democratica (o democristiana secondo i punti di vista), finalizzata a recuperare qualche sparuto consenso.
Invece di avanzare solo adesso queste proposte aleatorie, non sarebbe stato meglio coalizzarsi con il movimento di Luigi DI Maio per definire una volta per tutta questa faccenda? Invece di rifiutarsi categoricamente di governare con il M5S non sarebbe stato più coerente superare concretamente la “Buona Scuola” di Matteo Renzi?

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