Aggressioni a scuola: ne parlano il Ministro Bussetti e l'Anief

Parlando soprattutto delle aggressioni subite dagli insegnanti di ogni ordine e grado, l’anno scolastico che si è concluso è stato pervaso da troppi atti di violenza. Ogni mese i media riportavano l’ennesimo caso di aggressione ai danni dell’insegnante malcapitato di turno. Il giornale “la Repubblica” ha parlato con esattezza di 35 aggressioni nel corso dell’anno, di cui 17 poste in essere dai genitori. Alla luce di ciò, dal prossimo anno scolastico ci si aspetta un ritorno nei ranghi da parte sia degli studenti sia dei genitori degli stessi. È doveroso infatti restituire la giusta autorità ai docenti.

“Un’esperienza devastante” per Bussetti

Sul problema delle aggressioni al personale scolastico si è espresso il neo Ministro dell’Istruzione Bussetti, giudicando “un’esperienza devastante” quella subìta dalle vittime, e sottolineando come “le aggressioni al personale vanno sempre condannate duramente”, specie nel luogo in cui si consumano, vale a dire la scuola, “luogo di formazione ed educazione”. Bussetti ha anche aggiunto di puntare a ristabilire serenità , adottando metodi di recupero e migliorando l’educazione civica.

Anief: le aggressioni sono reati perseguiti dalla legge

In merito si è espresso anche Marcello Pacifico, Presidente nazione Anief. Pacifico ha voluto rimarcare come atti violenti nei confronti degli insegnanti vadano considerati veri e propri reati perseguiti dalla legge, in base alla loro singola gravità. Atti di questo tipo vanno sempre denunciati. Ed è proprio il senso civico che va ricostituito a scuola, senza minimizzare comportamenti che stanno sempre più andando alla deriva. “Quello della tolleranza zero, quando si producono dei reati, anche a scuola, è un punto fermo, su cui non si transige. Parallelamente, le scuole avranno anche l’onere di portare avanti dei progetti, finanziati dal Miur, che divulghino il senso civico, rivolti sia agli alunni che alle loro famiglie. Ricordando loro anche che chi si macchia di certi comportamenti illeciti va incontro a delle conseguenze penali non indifferenti”. Questo è quanto l’Anief ha affermato.

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