Personale ATA: penuria nelle zone a cratere sismico, si scende in piazza
Personale ATA: penuria nelle zone a cratere sismico, si scende in piazza

Nelle scuole di Macerata (una delle zone ad emergenza terremoto) risulta non esserci il numero sufficiente di personale ATA, per tenere aperte le scuole. Uno dei vari motivi questo, per cui il ministro Marco Bussetti sarà in visita istituzionale nel territorio il 18 Giugno 2018, primo giorno dell’esame di Maturità.

Personale ATA e decreto terremoto: urgono finanziamenti

I sindacati Cgil, Cisl e Uil nel corso di una manifestazione assieme a docenti e genitori, hanno richiesto la necessità di finanziamenti per il decreto terremoto. Proprio per questo, in Prefettura è stato presentato un documento su cui sono interessati anche i neoparlamentari. Nel corso dell’evento, in piazza sono stati presenti anche il primo cittadino di Cingoli, Filippo Saltamartini, l’assessore del comune di Camerino Antonella Nalli ed il presidente della Provincia Antonio Pettinari.
Daniel Taddei, segretario della Cgil, ha riferito durante un’intervista a cronachemaceratesi.it: ‘Chiediamo il rispetto delle regole, che prevede il mantenimento delle classi anche nelle zone del cratere sismico anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa e il controllo della vulnerabilità sismica di tutti gli istituti entro il 31 Agosto’. Taddei ha chiesto inoltre uno stanziamento di risorse, per poter finanziare nuovi posti, in quanto al momento i membri di personale ATA presenti negli istituti non bastano.
A parlare è stato anche Manuel Broglia del sindacato Uil: ‘Sono stati tagliati 17 posti Ata su base regionale e ne saranno riassegnati solo 10, scatterà l’emergenza’. Il personale ATA è un elemento essenziale all’interno delle scuole e questa preziosa risorsa al momento manca nel territorio maceratese. Per Broglia, le strutture stesse rappresentano un simbolo di ripartenza, proprio per questo devono rimanere aperte. In piazza erano presenti anche gli insegnanti e gli alunni provenienti da Camerino. Tra loro anche Clara Maccari, la quale riferito: ‘Ci hanno comunicato il taglio di una sezione dell’infanzia e di una classe della primaria, non ci sembrava possibile vista la legge sulle zone del cratere’.
Fonte:
Orizzontescuola.it

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