Scuola, la richiesta: ‘Ministro, serve tolleranza zero’
Scuola, la richiesta: ‘Ministro, serve tolleranza zero’

Gli insegnanti e il personale scolastico chiedono tolleranza zero. Sono molti che rivolgono al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti l’invito ad intervenire e dire basta. Ogni giorno leggiamo di minacce fisiche e verbali agli insegnanti che in alcuni casi purtroppo non restano solo minacce ma si trasformano in vere e proprie aggressioni. I docenti sia sui social che attraverso lettere scritte chiedono tutela. La scuola deve tornare ad essere quel luogo inviolabile e insindacabile. Il ruolo dell’insegnante deve essere riconosciuto oltre che per la sua valenza didattica e culturale anche per quello fondamentale di educatore. Da qui l’auspicio che il neo Ministro e i suoi sottosegretari prendano a cuore questo problema che già da un po’ ha valicato i limiti del consentito.

‘Ministro intervenga, tolleranza zero’

Tante le richieste di intervento al Ministro Bussetti. Il pugno di ferro viene reclamato da tutto il personale operante nel mondo scolastico. Si utilizzano gli strumenti più disparati per far sentire la propria voce o leggere il proprio pensiero. Il ricorso ai social è quello più frequente. Dai vari gruppi e dalle diverse pagine che inglobano l’universo scolastico il grido d’aiuto non può rimanere inascoltato. Molti insegnanti scrivo anche alle redazioni di giornali o  testate on line per rafforzare i propri diritti e chiedono di non essere abbandonati nelle scelte, soprattutto quelle più delicate. Il Ministro nelle ultime ore con le sue dichiarazioni ha rassicurato i docenti dichiarando che sarà applicato un giro di vite importante e sarà introdotta una sorta di tolleranza zero. Dopotutto sono inaccettabili, gravi e vergognosi i gesti e le azioni che ormai riempiono quotidianamente i telegiornali nazionali. La scuola deve tornare sotto la voce cultura ed educazione e non sotto quella della cronaca nera.

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