Scuola: al via gli esami di maturità, poi sarà rivoluzione
Scuola: al via gli esami di maturità, poi sarà rivoluzione

E’ tempo di esami di maturità per tantissimi studenti italiani. Come sempre si mescolano ansia, paura e speranza. Ansia per l’arrivo del fatidico giorno che vede gli studenti coinvolti nelle varie prove, paura di non farcela a superare il primo vero ostacolo, speranza che tutto vada bene e passi il più in fretta possibile. Queste le date in cui si svolgeranno gli esami di maturità: si parte il 20 giugno con la 1^ prova, il 21 giugno ci sarà la 2^ prova, il 25 giugno la 3^ prova, i giorno degli orali varia da scuola a scuola. Andiamo a vedere nel dettaglio come si svolgeranno le varie prove.

Gli esami di maturità 2018

La prima prova prevede lo svolgimento del tema di italiano. Diverse le tipologie da poter scegliere: brano in prosa o poesia da dover commentare e analizzare, articoli di giornale su diversi argomenti (artistici-letterari, socio-economici, storico-politici e tecnico-scientifici), traccia di storia, consueto tema sull’attualità. La seconda prova è inerente un test su una singola materia scelta dal MIUR, le materie cambiano da Istituto a Istituto. La terza prova è un quiz su massimo 5 materie che in genere sono quelle presenti in Commissione. Il Consiglio di classe potrà scegliere tra trattazione sintetica degli argomenti, quesiti a risposta singola o multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali e sviluppo di progetto. L’esame orale si concretizzerà con una tesina che legherà varie discipline studiate durante l’anno. La votazione finale  avverrà attraverso il calcolo dei seguenti parametri: punteggio di ammissione ( tra 10 e 25 punti), prima prova ( tra 10 e 15 punti), seconda prova ( tra 10 e 15 punti), terza prova ( tra 10 e 15 punti), esame orale ( tra 20 e 30 punti), punti bonus ( 5 punti a discrezione della Commissione).

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Esami di maturità 2019

Gli esami di maturità 2018 archivieranno un modello e daranno vita ad una vera e propria rivoluzione per il 2019. Spariranno le tre prove scritte e si tornerà a due con la prova di italiano e con la prova relativa all’indirizzo scolastico. Circa metà della votazione finale dipenderà dall’andamento scolastico dell’alunno. E’ prevista una relazione orale sull’esperienza relativa all’alternanza scuola-lavoro. In quinta saranno previste le prove INVALSI.