Ministro Bussetti: Buona Scuola? Nessuno strappo ma riforme condivise
Ministro Bussetti: Buona Scuola? Nessuno strappo ma riforme condivise

Il Ministro Bussetti, in un’intervista a corriere.it, parla della Buona Scuola e dei tanti temi di attualità dell’universo scolastico. Afferma che il Ministero dell’Istruzione sarà al fianco di tutti i docenti che hanno subito attacchi e aggressioni e che si costituirà parte civile. Marco Bussetti rincara la dose sull’argomento sostenendo voler riportare l’insegnante al centro del progetto scuola e di voler di nuovo far sentire amore per la propria professione in tutti i docenti. Sull’utilizzo dei telefonini il Ministro chiarisce: “In generale penso che la tecnologia non sia “nemica” della scuola. È giusto rimandare all’autonomia del singolo istituto il codice di utilizzo e di condotta per sfruttare le potenzialità dei telefonini”.

La Buona Scuola e le prove INVALSI

Il Ministro Bussetti viene incalzato anche su due argomenti molto importanti oggetto della campagna elettorale sul fronte scuola da parte di Movimento 5 Stelle e Lega. Per quanto riguarda la Buona Scuola asserisce che in questo momento la scuola non ha bisogno di strappi violenti o scossoni ma di riforme condivise e ascolterà tutte le parti coinvolte prima di prendere decisioni ed effettuare cambiamenti. Il Ministro non è contrario alle prove INVALSI che, però, hanno delle criticità che devono assolutamente essere migliorate.

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I diplomati magistrali e i finanziamenti alle scuole paritarie

Il Ministro Bussetti parla anche della situazione relativa ai diplomati magistrali e afferma che sarò presa una decisione appropriata nel rispetto di tutti i docenti coinvolti. E’ una delle questioni presenti sul suo tavolo e cercherà di risolverla nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda il finanziamento alle scuole paritarie il Ministro afferma che sarebbe un errore  privarsi delle scuole private perché appesantirebbe i costi di quelle pubbliche e negherebbe il sacrosanto diritto di scelta dell’istruzione personale.