Il Tribunale di Napoli condanna il Miur: i docenti cancellati dalle GaE devono essere reinseriti

I docenti depennati dalle GaE vanno reinseriti. L’ennesima pronuncia favorevole arriva dal Tribunale del lavoro di Napoli. La notizia viene relazionata da uno degli avvocati patrocinatori del ricorso, Avv. Antimo Buonamano. Nel comunicato inoltrato alla nostra redazione da parte dello studio legale ci sono le motivazioni addotte dal giudice del lavoro partenopeo.

Il comunicato Stampa

Ancora una vittoria nei confronti del MIUR, questa volta a dare ragione ai docenti è il Tribunale del Lavoro di Napoli con la sentenza 4515/18 il quale ha confermato infondata l’interpretazione del MIUR secondo la quale l’art. 1 co. 1-bis, D.L. 97/04 – che già consentiva il reinserimento a domanda dei docenti cancellati – sia stato implicitamente abrogato dall’art. 1, co. 605, lett. c), legge 27 dicembre 2006 n. 296 e per tanto dovranno essere reinseriti nelle graduatorie GaE.

Gli effetti immediati della sentenza

La sentenza del Tribunale del Lavoro di Napoli ha disapplicato il decreto ministeriale numero 42 del 2009, in assenza di contrasto tra la previsione generale avente ad oggetto l’istituzione delle graduatorie ad esaurimento (art.1 c. 605) e la disposizione speciale dell’art 1, c.1 bis della L143/2004, che consente il reinserimento nella graduatoria di chi, originariamente incluso, sia stato successivamente cancellato per non aver presentato tempestiva domanda di aggiornamento” e di fatto condanna il Ministero dell’istruzione a provvedere all’inserimento della docente snella graduatoria ad esaurimento del personale docente della scuola primaria della Provincia di Napoli ( classe di concorso scuola dell’infanzia e primaria) per il triennio 2014 – 2017 con il medesimo punteggio detenuto all’atto della cancellazione o comunque di diritto”.

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Il commento dello studio legale

Grande soddisfazione per i legali Buonamano-Fusco-Izzo dello Studio Legale BFI, poiché con tale provvedimento la docente potrà essere destinataria di contratti a tempo determinato e in futuro di un contratto a tempo indeterminato.