Scuola, Bussetti: 'saremo al fianco di insegnanti, dirigenti e ATA', ma come?
Scuola, Bussetti: 'saremo al fianco di insegnanti, dirigenti e ATA', ma come?

Il ministro Bussetti si è aperto sulle proprie intenzioni nel corso di alcune interviste, come quella al Corriere della Sera e a Radio Capital. Ha ribadito la vicinanza al personale della scuola nei casi violenza, assicurando l’impegno del Miur a costituirsi parte civile in tutti i processi in cui siano coinvolti gli insegnanti, per episodi accaduti nelle scuole ai loro danni. Il fenomeno, come vediamo dalla cronaca, è in crescita. Non si può dimenticare che l’insegnante è un pubblico ufficiale e svolge un ruolo educativo. Ha detto: “Sono un uomo di scuola. Ho dedicato a questa istituzione tutta la mia vita. Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario. Sono in contatto con la Presidenza del Consiglio affinché, in ogni procedimento attivato con querela, il ministero possa costituirsi parte civile. Voglio rilanciare il rispetto per quella che considero la più importante istituzione del nostro Paese: da qui passa il futuro“.

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Bussetti sul personale della scuola

Il Ministro Bussetti afferma che il lavoro dell’insegnante è uno dei più impegnativi, e occorre rispetto per tutte le figure che operano nella scuola. Dice che la scuola deve adottare metodi efficaci di recupero dei ragazzi:”Chi già a scuola manifesta certi atteggiamenti, un domani potrebbe aggredire un medico in un pronto soccorso o mancare di rispetto a un rappresentante delle forze dell’ordine in uno stadio. Vogliamo lavorare per ricreare un clima di serenità. La scuola deve potersi concentrare sulla gestione del rapporto con le famiglie, adottare metodi di recupero efficaci dei ragazzi, anche quelli più problematici. E si può fare solo puntando sull’educazione civica e restituendo tempo al mondo della scuola affinché possa perseguire il suo obiettivo principale: il successo formativo“.

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