Scuola: docenti di religione chiedono un regolare concorso
Scuola: docenti di religione chiedono un regolare concorso

Nuove polemiche ed aggiornamenti caratterizzano il mondo della scuola negli ultimi tempi. Tra questi, la questione (spesso bistrattata) dei docenti di religione non ancora stabilizzati. Dopo diversi anni di silenzio, ultimamente tali insegnanti sono tornati a farsi sentire, chiedendo un concorso regolare. Questa richiesta è stata fatta propria da diverse sigle sindacali, tra cui lo Snadir, ovvero il sindacato specifico per gli insegnanti di questa disciplina.

Scuola: ci sarà un concorso per insegnanti di religione?

Forse il 2018 sarà la volta buona per migliaia di docenti di religione precari che insegnano nelle varie scuole d’Italia. Il concorso potrebbe essere bandito nel corso dei prossimi mesi. Da notare come simili bandi siano fermi da oramai 15 anni. Era infatti il 2003 quando venne annunciato l’ultimo reclutamento al concorso. Un’attesa davvero lunga; ci si augura che il nuovo Governo possa dare una mano ai numerosi docenti che attendono di poter essere regolarizzati. Non è un’esagerazione (né tanto meno un’affermazione politica) se affermiamo che gli IRC sono stati probabilmente il gruppo di insegnanti più bistrattato dagli ultimi governi del nostro paese. Una vergogna se si pensa che parecchi insegnanti considerano il loro mestiere una vera missione piuttosto che un semplice lavoro.

Scuola: quale speranza per il settore IRC?

C’è da sperare che queste indiscrezioni circa una possibile uscita del bando di reclutamento entro il 2018, abbiano nelle prossime settimane una conferma. Intanto, c’è chi si chiede come sarà strutturato questo possibile bando e se ci sarà rispetto per gli insegnanti che da anni attendono oramai di passare di ruolo. Del resto, anche i docenti di questa materia hanno diritto ad una stabilità professionale.

Scuola: ecco cosa dicono le fonti leghiste

Alcune fonti leghiste confermano che l’apertura del bando per gli IRC sia oramai imminente. Ecco cosa è stato dichiarato all’Ansa: ‘E’ un’idea a cui stiamo lavorando e che porteremo sicuramente avanti’. Tuttavia, un concorso ordinario, metterebbe in difficoltà molti docenti non più giovanissimi. Proprio per questo, c’è l’intenzione di lavorare più sull’esperienza di questi docenti, la cui situazione dovrò essere necessariamente.
Fonti: Orizzontescuola.it, Ceripnews.it