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Bussetti: "Le incentivazioni vanno mantenute, l'alternanza non è da buttare"

Le incentivazioni per i docenti e l’alternanza scuola-lavoro. Sono questi i temi, tra gli altri,  sui quali il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si pronuncia in una intervista al Sole 24 Ore. Vengono fuori delle risposte molto interessanti da parte dell’inquilino più importante del Ministero di Viale Trastevere. Ancora una volta si intuisce come il Ministro Bussetti non intenda stravolgere e buttare tutto all’aria ma esclusivamente modificare e correggere ciò che ritiene non abbia funzionato e sia evidentemente da migliorare. Andiamo a scoprire le sue dichiarazioni relative ai bonus per gli insegnanti e all’alternanza scuola-lavoro.

Il Ministro Bussetti sulle incentivazioni per i docenti

“I sistemi di incentivazione devono esserci. Ne sono convinto. Ma penso che sia opportuno per i docenti conoscere all’inizio dell’anno quali saranno i criteri di valutazione“.

Cosa pensa il Ministro dell’alternanza scuola-lavoro?

“L’alternanza ha sicuramente dei lati positivi, come anche altri da rivedere. Dobbiamo considerare che per i ragazzi è un importante primo contatto con il mondo del lavoro, hanno la possibilità di conoscere da dentro le imprese e le realtà professionali nelle quali, domani, si potranno collocare. È una forma di orientamento che fa bene ai giovani e al Paese. Di certo, dei correttivi vanno fatti. L’obbligatorietà, in alcune occasioni, ha fatto venire meno la qualità. Vogliamo che sia un’opportunità per le scuole, e non percepita come un dovere. Forse lo stesso nome, alternanza, non rende chiari gli obiettivi di questi percorsi che servono per orientare e avvicinare al lavoro. Di sicuro vanno riviste le Linee guida che non hanno saputo offrire un quadro certo di regole agli istituti generando dubbi e qualche criticità“.

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