Docenti della terza fascia alla politica: normate il settore

I docenti precari della terza fascia chiedono che la politica si faccia latrice della loro richiesta di intervenire a livello normativo per sanare il caos generato dalla giustizia amministrativa. La situazione che sta vivendo questa categoria di docenti è analoga in tutto e per tutto a quella dei diplomati magistrali contrapposti ai docenti storici delle Gae. L’unica differenza è la tipologia di graduatoria in cui si contrappongono ai docenti ITP (insegnanti teorico pratici). Stiamo parlando delle graduatorie d’istituto normalmente dedicate alle supplenze. Si inquadra in questo contesto l’appuntamento odierno a Pistoia, presso il caffè Marini, organizzato da Legambiente.

Il conflitto

La terza fascia delle graduatorie di istituto include tutti i docenti privi del requisito dell’abilitazione all’insegnamento. Nella seconda figurano invece coloro che hanno conseguito una abilitazione in virtù di un PAS (percorso abilitante speciale). I docenti che hanno fatto ricorso alla giustizia amministrativa hanno contestato al MIUR la mancata disposizione di corsi abilitanti per alcune materie di insegnamento. “Tanto premesso, nei confronti di chi abbia conseguito Diploma ITP con riferimento a classi di concorso di carattere tecnico/pratico che già ai sensi dell’All. C del D.M. n.39/98 consentivano l’insegnamento di materie tecnico/pratiche in istituti di scuola secondaria che possono ritenersi confluite in corrispondenti classi di insegnamento disciplinate dal d.P.R. 14 febbraio 2016, n. 19, il D.M. impugnato deve ritenersi illegittimo e va annullato nella parte in cui all’art.2 esclude dalla possibilità di inserimento nella II fascia delle Graduatorie di circolo e di istituto i docenti ITP, (omissis)”. Sono queste le motivazioni riprodotte nelle pronunce della giustizia amministrativa che hanno generato il punto di rottura. A questa riga si può consultare il dispositivo integrale di una di queste sentenze.

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L’esigenza di una norma specifica

I laureati di terza fascia si vedono scavalcati nelle graduatorie dagli insegnanti tecnico pratici (Itp) per l’attribuzione delle cattedre sul sostegno. Ciò avviene in quanto c’è mancanza di un numero sufficiente di docenti abilitati. La replica dei controinteressati è tutta nel meccanismo di convocazione per l’attribuzione di queste supplenze. L’ufficio scolastico provinciale procede mediante chiamata da cosiddetta graduatoria incrociata. Questo conferirebbe a tutti le medesime possibilità di avere una supplenza. Ma il caos normativo prodotto dalle amnesie della politica e del Ministero dell’Istruzione, reo di non aver organizzato corsi abilitanti per tutte le classi di concorso, non può arrivare all’assurdo di considerare abilitato (e di conseguenza essere inserito in seconda fascia), un semplice diplomato a scapito di un docente laureato.