Immissioni in ruolo 2018/19: la procedura e la tempistica prevista
Immissioni in ruolo 2018/19: la procedura e la tempistica prevista

Per determinare il numero di immissioni in ruolo 2018/19 bisogna attendere ancora i trasferimenti dei docenti della scuola secondaria di II grado (vedi primaria e infanzia e secondaria di I Grado). La pubblicazione è prevista per il 13 luglio. A quel punto, sarà possibile stabilire i contingenti e ripartirli per cdc, posto di sostegno e provincia.

Immissioni in ruolo 2018/19: la procedura

La procedura per l’avvio delle immissioni in ruolo 2018/19 prevede che dopo la pubblicazione dei trasferimenti per la scuola secondaria di II grado, si possano determinare i contingenti, suddivisi per provincia, classe di concorso/tipo posto. I contingenti saranno trasmessi agli Uffici Scolastici, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del MEF. Ciò dovrebbe avvenire entro luglio.

La tempistica prevista

Entro la fine di luglio, si presume, gli Uffici scolastici avvieranno le operazioni di convocazione e di individuazione dell’ambito, con contestuale assegnazione della sede, ai docenti neo-immessi in ruolo. La tempistica per il passaggio da ambito territoriale a scuola, si conoscerà successivamente.

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Come avverranno le assunzioni

L’ufficio scolastico seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso, precedono i docenti provenienti dalle GaE. Le immissioni in ruolo continueranno ad essere svolte al 50% dalle Graduatorie ad esaurimento e al 50% da concorso 2016. Quando le graduatorie di merito 2016 sono esaurite e le graduatorie definitive del concorso 2018 sono già pronte, si può assumere da queste ultime per l’accesso al 3° anno FIT. Ricordiamo che la validità delle graduatorie del concorso 2016 è oggetto di proroga di un anno.

Per le assunzioni dei docenti di infanzia e primaria inseriti nelle graduatorie di merito 2016 da quest’anno c’èun novità. In presenza di posti liberi nel periodo di vigenza delle graduatorie, possono essere scorse anche oltre il 10% degli idonei. Si attend edi sapere come verranno trattati i docenti inseriti con riserva in GaE, ancora non destinatari delle sentenze di merito.