Diploma magistrale linguistico Brocca: l'ingiustizia continua

Gentile redazione di ScuolainForma,
vi scrivo per segnalare l’ennesima ingiustizia subita da un docente che, come me, possiede il diploma magistrale linguistico brocca.
Questa lettera la scrivo sopratutto per segnalare un problema piuttosto serio che si è presentato con il CSA di Napoli e per far presente, dunque, l’ingiustizia che ho vissuto fino a questo momento. Ho fatto ricorso per l’inserimento in GAE e sono stata inserita con riserva in data 18 gennaio 2017. Intanto ho partecipato alle selezioni per il Corso di Specializzazione sul Sostegno accendendo, ovviamente con lo stesso diploma. L’università mi ha accettato senza alcun problema. Ho superato le selezioni, fatto il corso e preso la specializzazione. All’apertura della finestra di inserimento del titolo in GAE mi accorgo di non essere presente nelle GAE stesse (nonostante ci fosse già un decreto di inserimento) e di essere stata depennata dallo stesso CSA di Napoli in data 6 marzo 2017 (depennamento avvenuto senza alcun avviso alla sottoscritta). Aggiungo che ho anche fatto ricorso per l’inserimento nelle graduatorie di istituto di 2 fascia e ho la cautelare. Ho ricontattato l’avvocato che ha inviato una diffida al CSA, allegando cautelari e specificando che possiedo anche le specializzazione sul sostegno. Non essendoci alcun avviso del reinserimento sul loro sito, mi sono recata personalmente al CSA. Sono stata ricevuta da una persona addetta dell’ufficio concorsi e graduatorie permanenti scuola primaria, che mi ha trattato in malo modo dicendo che il titolo non è riconosciuto dal Miur, che non dovrei essere nemmeno in II fascia di istituto e che l’università decide per sé quali sono i titoli di accesso validi per i loro corsi di specializzazione, quindi il fatto che l’università mi abbia fatto accedere non vuol dire nulla. In sostanza hanno negato fermamente il mio diritto ad essere reinserita in Gae (insieme al titolo di sostegno). Non ha voluto sentire ragioni, ha ribadito più volte che il Miur non ha mai riconosciuto il titolo come valido. L’avvocato mi ha solo detto non conviene fare altro (eccezion fatta per un costoso ricorso singolo) perché in questo momento la situazione per i diplomati magistrale non è rosea. Questo testimonia che ogni USP agisce da sè, senza che ci sia una regola unica e indiscutibile. Intanto il 9 luglio si chiude la finestra di aggiornamento delle GAE e rischio davvero di perdere tutto. Non mi sembra affatto giusto che debba subire un’ingiustizia del genere, a causa di persone non aggiornate sulla questione del mio diploma. Vi ho mandato questa mail soprattutto perché, come già detto precedentemente, voglio far conoscere l’ennesima ingiustizia che subisce un insegnante. Nel silenzio più totale queste persone, che non conoscono assolutamente le ultime novità sulle sentenze, giocano con la vita della gente e non immaginano neppure i sacrifici fatti, economici e personali, per conseguire il titolo di sostegno e per garantire un futuro migliore alla propria famiglia.
Non so se si troverà una soluzione ma vi ringrazio comunque per l’attenzione.
Stefania Perrone