Diplomati magistrali in Gae a Roma: aggiunta della T

L’ufficio scolastico di Roma sta procedendo ad inserire la lettera T a fianco del nominativo dei diplomati magistrali presenti nelle graduatorie ad esaurimento. La notizia viene riportata questa mattina da Orizzonte Scuola che riprende una segnalazione giunta da un gruppo Facebook. Per i non addetti ai lavori specifichiamo che l’anteposizione della lettera T sta ad indicare che è in corso un procedimento giudiziario volto a pronunciarsi definitivamente nel merito sul ricorso presentato al TAR.

La denuncia

Nella segnalazione viene brevemente riassunta la vicenda che ha avuto inizio lo scorso settembre 2017. Ai diplomati magistrali inseriti a pieno titolo in gae, nonostante il possesso di una cautelare, non fu permesso di aggiornare la seconda fascia di istituto a garanzia delle proprie posizioni. La domanda inoltrata alle scuole fu in un primo momento lavorata dalle segreterie ed inserita nel sistema con il relativo modello b delle sedi scolastiche ma, in seguito, i ricorrenti di Roma si sono visti depennare dalle graduatorie di istituto di seconda fascia. Tale depennamento è stato posto in essere direttamente dall’ufficio scolastico di Roma.

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Pregiudizio

Per capire quale pregiudizio arrechi l’anteposizione della T al fianco dei nominativi bisogna risalire a quanto disponeva il dm 235/2014: “L’iscrizione con riserva nelle graduatorie ad esaurimento non consente all’interessato di stipulare contratti a tempo indeterminato e determinato dalle graduatorie medesime o dalle corrispondenti graduatorie di istituto di I fascia”. Questo significa privare i docenti della possibilità di lavorare.

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Altre anomalie

Attraverso questa segnalazione i docenti intendono richiamare l’attenzione da parte della politica e dei sindacati al fine di porre rimedio a questa anomalia. Ricordiamo inoltre che a Roma tanti diplomati magistrali non figurano nemmeno nelle graduatorie di istituto, fortissimo motivo di preoccupazione per il probabilissimo merito negativo che decreterà l’impossibilità totale di lavorare.